“Siete dei Terroni, fate schifo” e botte ai bambini di due anni, coinvolta insegnante asilo nido

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    Venerdì 5 dicembre, i carabinieri della stazione di Besozzo, all termine di un’indagine partita dalle segnalazioni di alcuni genitori dei piccolissimi alunni di un asilo nido del comune di Cocquio Trevisago, hanno notificato un’ordinanza di applicazione della misura interdittiva della sospensione di 6 mesi dell’esercizio del pubblico servizio di insegnante, emessa  nei confronti di una maestra della struttura dall’ufficio Gip del Tribunale di Varese, su richiesta della Procura della Repubblica cittadina, che ha recepito in pieno l’attività investigativa svolta dai carabinieri.

    Sei proprio un terrone

    In circa due mesi di indagine i militari dell’Arma hanno documentato una serie di violenze da parte della maestra titolare del nido sui bambini a lei affidati, tutti minori di età compresa tra pochi mesi e i 2 anni. La donna maltrattava i minori con urla, insulti e frasi volgari: «sei proprio un terrone», «guardati fai schifo», «piangi che così ti passa» alcune delle parole pronunciate. In alcune occasioni i piccoli sono stati percossi con sculacciate e schiaffi e lasciati da soli mentre erano in preda a crisi di pianto. In un caso i genitori hanno riferito che il loro bimbo aveva insonnia, incubi notturni e reazioni autolesionistiche, segnali che hanno indotto a gli adulti a ritirare il piccolo dall’asilo.

    Lasciava soli i bimbi per appartarsi con il compagno

    Le dichiarazioni dei genitori, riscontrate dagli atti d’indagine, hanno consentito di isolare oltre venti condotte illecite, commesse dall’indagata a partire dal marzo del 2017. All’interno dell’asilo i carabinieri hanno filmato anche il compagno della maestra, che quest’ultima ha ammesso di aver “ospitato” all’interno della struttura. L’uomo è stato ripreso non solo mentre dormiva e si cambiava davanti ai piccoli, ma anche in intimità con l’indagata, che – dopo aver lasciato soli i bambini – si appartava con il compagno all’interno di un locale fuori dalla vista dei minori.

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