PAOLA- La tutela del territorio comunale, la salvaguardia dell’ambiente e la sicurezza della comunità passano in primo piano a Paola in vista della stagione estiva. Con l’approssimarsi del periodo di massimo rischio per gli incendi boschivi e d’interfaccia, il sindaco Roberto Perrotta ha siglato un provvedimento restrittivo volto a limitare i fattori di innesco e la propagazione dei roghi. L’Ordinanza Sindacale n. 52 del 9 giugno 2026 impone una serie di obblighi rigorosi per la manutenzione dei fondi incolti e definisce sanzioni pesanti per i proprietari inadempienti, stabilendo linee guida chiare per tutta la cittadinanza.
L’atto firmato dal primo cittadino individua come periodo di grave pericolosità l’arco temporale che va dal 15 giugno al 15 ottobre 2026. In questi mesi scatta il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare apparecchiature a fiamma libera o elettriche che possano produrre scintille in prossimità di aree boscate, terreni agricoli, cespugliati o lungo le arterie stradali. Per i proprietari, gli affittuari e i conduttori di terreni ricadenti nel territorio comunale viene stabilito l’obbligo tassativo di eseguire una pulizia sistematica e periodica dei propri fondi entro il prossimo 30 giugno 2026, termine oltre il quale l’intervento andrà comunque ripetuto ogniqualvolta necessario fino al 31 ottobre. Le operazioni devono comprendere la rimozione di erbe secche, sterpaglie, rovi, detriti e rifiuti, materiali che costituiscono una facile esca per le fiamme.
Tra le misure chiave per la mitigazione del rischio, l’ordinanza del sindaco Roberto Perrotta prescrive la realizzazione di viali parafuoco della larghezza minima di 10 metri lungo tutti i confini che circondano aree private, pubbliche, fabbricati e serbatoi di gas o altre sostanze infiammabili. Un raggio di rispetto analogo, non inferiore a 10 metri, viene richiesto ai concessionari di impianti esterni di GPL e gasolio per uso domestico. Al di fuori di tale periodo, l’operazione è permessa solo a precise condizioni di sicurezza: i cumuli devono essere di piccole dimensioni, posti a una distanza minima di 100 metri dai margini dei boschi e accesi esclusivamente nella fascia oraria compresa tra le 6:00 e le 9:00 del mattino, sotto costante sorveglianza e fino al totale spegnimento delle braci.
I controlli sul rispetto delle disposizioni saranno affidati alla Polizia Municipale e agli agenti di polizia giudiziaria operanti sul territorio. In caso di riscontrata inosservanza, l’amministrazione comunale procederà a diffidare i soggetti inadempienti assegnando un termine perentorio non superiore a 15 giorni per l’esecuzione dei lavori; decorso inutilmente questo periodo, gli interventi verranno eseguiti d’ufficio dall’Ente in via sostitutiva, con il successivo addebito e rivalsa di tutte le spese a carico dei proprietari. Sul fronte economico, il provvedimento del sindaco Roberto Perrotta prevede sanzioni pecuniarie severe: si va da un minimo di 168 euro a un massimo di 674 euro per il mancato taglio delle erbe sui fronti stradali, e da 51 euro a 258 euro per ogni ettaro o frazione di terreno non ripulito. Le sanzioni diventano nettamente più pesanti, da 1.032 euro a 10.329 euro, qualora vengano poste in essere azioni capaci di determinare anche solo potenzialmente l’innesco di un incendio. Resta ferma, inoltre, la responsabilità civile e penale per i danni che dovessero verificarsi a persone o beni a causa della mancata osservanza delle regole.
L’amministrazione comunale fa appello al senso di responsabilità e alla collaborazione attiva di tutti i residenti per salvaguardare il patrimonio naturale e la pubblica incolumità.




































