Il Movimento Civico – Nuovo Ospedale dell’Alto Tirreno Cosentino ha rivolto richieste precise e urgenti al Commissario ad acta per la sanità calabrese, Roberto Occhiuto, per il rilancio del presidio ospedaliero di Praia a Mare. Il Movimento chiede in primo luogo la riattivazione dell’UOC di Chirurgia Generale, ritenuta una funzione strategica e imprescindibile per garantire la sicurezza e la continuità assistenziale dell’ospedale. A tal fine, si chiede che il Commissario ad acta dia piena legittimità a quanto previsto dall’Atto Aziendale n. 2000/2025, attraverso l’emanazione di un nuovo Decreto Commissariale ad acta (DCA) che superi quelli attualmente vigenti (n. 78/2024 e n. 360/2024) e che venga sottoposto alla valutazione e all’approvazione del Tavolo Interministeriale.

Contestualmente, il Movimento sollecita la programmazione dell’attivazione dell’UOC di Pronto Soccorso, comprensiva di OBI (Osservazione Breve Intensiva) e di una Unità di Emergenza Cardiologica. Tali servizi sono definiti indispensabili per rispondere in modo adeguato alle emergenze sanitarie di un territorio vasto e densamente popolato, in particolare nei periodi di maggiore afflusso turistico. Di conseguenza, viene ritenuto necessario prevedere e stanziare risorse finanziarie adeguate per l’acquisto delle attrezzature necessarie e per l’assunzione del personale medico, infermieristico e sanitario indispensabile al pieno funzionamento delle strutture e dei servizi richiesti.

Il Movimento sottolinea che il diritto alla salute viene quotidianamente negato a migliaia di cittadini e che la sanità calabrese è ormai al collasso. In questo quadro drammatico, l’ospedale di Praia a Mare, presidio sanitario fondamentale per decine di migliaia di cittadini e per un’area a forte vocazione turistica, “resta ancora oggi indebitamente depotenziato”, nonostante le sentenze della giustizia amministrativa che ne hanno riconosciuto il ruolo strategico.

Per questa ragione, il Movimento per la riapertura dell’Ospedale di Praia a Mare ha deciso di unire la propria battaglia a quella degli altri comitati e movimenti calabresi impegnati nella difesa della sanità pubblica. Le proteste stanno infatti dilagando in tutta la regione: da Castrovillari a Cariati, da San Giovanni in Fiore a Longobucco, da Vibo Valentia a Polistena. L’obiettivo è quello di far sentire una voce forte e autorevole attraverso una mobilitazione ampia e coordinata. Il Movimento, i cui firmatari sono Antonio MandaranoTullio LainoGiovanni MocciaAntonio ParenteBiagio Iorio e Carmelo De Leo, ha concluso ribadendo che continuerà a vigilare e mobilitarsi, poiché il diritto alla salute dei cittadini dell’Alto Tirreno cosentino “non è negoziabile”.

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