BELVEDERE MARITTIMO- E alla fine, anche davanti al successo di una manifestazione straordinaria nell’organizzazione e nella grande riuscita, qualcuno, ovvero un “membro anonimo” ha avuto il coraggio barbaro di alimentare veleni e polemiche mediante l’utilizzo dell’IA e la diffusione in uno dei gruppi social che fanno riferimento alla cittadina tirrenica. Due immagini fuorvianti, che prendono di mira Convento dei frati Cappuccini e probabilmente non solo loro. Un gesto osceno che punta il dito, con tanto di diffamazione verso le istituzioni religiose e civili, e che ha anche confuso gli utenti del web dato che al Carnevale Belvederese non esiste alcuna premiazione di carri allegorici, nè tantomeno alcun concorso, e che gli stessi vengono realizzati senza alcuna competizione tra gruppi e nel solo ed esclusivo interesse di produrre divertimento ed animazione per i presenti. Non è ancora dato sapere se l’autore ha operato da solo o se dietro si nasconde una regia di qualsiasi tipo, anche politico. Quel che è certo, è che dinnanzi a tanta diffamazione le parti lese hanno presentato regolare querela agli organi preposti. Belvedere Marittimo, purtroppo, non è nuova ad atteggiamenti simili seppur rappresentati da una sparuta minoranza della collettività. Sul web, in certi casi, vengono spesso lasciati commenti diffamanti e volgari, ampliati, in determinate situazioni, dell’esposizione mediatica in gruppi social nei quali sembrerebbe quasi concesso di tutto e di più, dove libertà di espressione diventa possibilità di offesa gratuita e naturale tra punzecchiature ed insinuazioni continue. Un modus operandi (probabilmente si tratta di casi isolati non riconducibili tra loro) che prenderebbe di mira istituzioni, professionisti, politici e adesso persino i Frati Cappuccini del Convento. Sarebbe ora tutto al vaglio delle autorità in attesa di avere riscontri sulle responsabilità. Menzione di merito per i gestori del gruppo social che per qualche ora ha ospitato il post diffamante del membro anonimo. «Il post è stato prontamente segnalato ed oscurato». Scrive una moderatrice, aggiungendo: «Le immagini sono state acquisite dalle autorità competenti che provvederanno a fare le dovute indagini». Il gestaccio non ha comunque rovinato il successo del Carnevale Belvederese, ed ha unito, in un coro di dissenso, la popolazione tutta. Nel prendere le distanze da questo atto denigratorio, l’associazione Carnevale Belvederese, attraverso la presidenza ed i membri tutti, ha inteso dichiarare la propria indignazione dinnanzi ad un gesto che lede l’immagine della comunità: «Il Convento, dove sono custodite le reliquie di San Valentino – si legge in una breve nota – rappresentano un vanto oltre che un simbolo di Belvedere Marittimo riconosciuto in tutto il mondo. Ai Frati Cappuccini giunga la nostra solidarietà e vicinaza».

































