La terra torna a tremare in Calabria, interessando questa volta l’area interna della provincia di Cosenza. A distanza di poche ore dall’evento sismico che nel tardo pomeriggio del 25 febbraio aveva colpito la fascia ionica crotonese con una magnitudo di 3,5, una nuova scossa è stata registrata nella tarda serata nel Cosentino, confermando una fase di vivacità sismica nella regione. Il movimento tellurico è stato intercettato dai sismografi alle ore 23:48 nel cuore della Sila Greca. Secondo i rilievi ufficiali, il sisma ha avuto una magnitudo di 2,6. L’epicentro è stato localizzato a circa 11 chilometri a sud del comune di Longobucco, in una zona montana e interna della provincia cosentina. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha certificato l’evento nel bollettino pubblicato nella notte del 26 febbraio, indicando una profondità di 15 chilometri. Questa profondità ipocentrale spiega come mai la scossa sia stata avvertita in modo distinto dalla popolazione, in particolare da chi risiede ai piani più alti degli edifici. L’ente di ricerca ha inserito l’evento nel quadro della normale attività geologica del territorio. Secondo quanto riportato dall’Ingv nel proprio comunicato ufficiale: “Il sisma rientra nell’attività sismica ordinaria che interessa periodicamente l’area della Sila, una zona classificata a media sismicità”. La scossa è stata percepita chiaramente non solo a Longobucco, ma anche in diversi centri limitrofi
Nuova scossa di terremoto in Calabria: trema la Sila Greca
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