CETRARO- Undicimila motivi per essere soddisfatti. Alla fine ieri, per fortuna, la festa di Capodanno da undicimila euro più Iva è stata un successo. Cetraro e i Cetraresi hanno riempito il centro storico cantando e ballando fino a notte fonda. A pochi, almeno al momento, è importato davvero della roboante spesa di fondi pubblici per “CAPODANNO DELLA COMUNITÀ- MUSICA, VALORI E CITTADINANZA PER INIZIARE L’ANNO NUOVO” e “RIAPERTURA TEATRO COMUNALE” come da determina che recita: «..Che il Ministero dell’Interno ha istituito un ‘Fondo per la legalità e per il sostegno agli amministratori locali vittime di atti intimidatori’ e che al Comune di Cetraro è stato assegnato un contributo pari a € 7.099,57 per l’annualità 2025,Che con la Delibera di Giunta n. 98 del 05.12.2025 è stata destinata alla realizzazione delle iniziative proposte, nell’ambito delle risorse assegnate dal predetto Fondo, una quota parte-pariad €5.000,00..». Ora, non sta certo a noi dire cosa centri la legalità (valore imprescindibile non solo ad una festa qualsiasi essa sia) con una festa di Capodanno, e siamo sicuri che a livello legale e amministrativo sia tutto lecito e validissimo, ma davvero Cetraro aveva bisogno di spendere una tale somma per sentirsi comunità a Capodanno? In tantissimi hanno notato che tra le personalità ed i professionisti chiamati in causa, probabilmente non dal comune ma dalla società organizzante dell’evento, figurano non solo parenti stretti degli amministratori, ma anche dirigenti di partito o di contenitori politici presunti e tali, vicini ai gruppi della maggioranza, oltre a professionisti impiegati dall’allora coalizione di Giuseppe Aieta in Campagna elettorale. Un capodanno quindi riuscitissimo, che ha riunito la comunità ma ha coinvolto molti amici politici.
Non che questi abbiano bisogno della politica per lavorare, ma ai messaggi di comunità e legalità sarebbe stato opportuno anche associare quello della moralità e dell’etica in determinate scelte. Non sono mancati inoltre sui Social i soliti commenti offensivi e divisivi da parte dei fans, rivolti alla vecchia amministrazione Cennamo, o alle forze di minoranza, o verso chi fa il proprio lavoro esprimendo un’opinione diversa dalla loro. Un atteggiamento che denota poca maturità e che non è stato affatto stigmatizzato da chi dovrebbe dare il buon esempio ad una comunità. In ogni caso Cetraro si è scrollata di dosso polemiche e problemi, abbassando i pensieri ed alzando, con eleganza, i bicchieri. Una notte indimenticabile per la comunità Cetrarese che ha raccolto anche qualche presenza dai paesi limitrofi. Canti e balli per accogliere il 2026. Un nuovo anno anche per la politica, una volta smontati palchi e postazioni Dj-Set, dovrà concentrarsi seriamente sulle incompiute di Cetraro e sulle criticità. La vera sfida sarà questa. Dopo le bollicine di inizio anno sarà la volta dell’impegno. In quest’ottica è stata particolarmente apprezzata l’immediata pulizia della piazza subito dopo la festa. Un segnale concreto per una città che vuole continuare a sognare.





























