SCALEA- «Spente le luci natalizie, a Scalea, riappare il buio e la desolazione. A pagarne di più le spese è Piazza Caloprese, che, al pari di altri centri storici, non è stata risparmiata dallo spopolamento degli ultimi anni. Questa lenta agonia ha prodotto preoccupante desertificazione e calo di attività a favore
delle periferie. Dovere principale di chi amministra è ricercare strategie che mirino al riuso di uno dei più
bei centri storici d’Italia, con politiche di riqualificazione urbana che ne invertano la rotta. Il PDS di Scalea, ora parte del PD, per arginare questo fenomeno, oltre 30 anni fa, propose un articolato e ambizioso progetto di sviluppo: una piazza su tre livelli ai piedi del
centro storico che avrebbe collegato Via Michele Bianchi con Piazza Maggiore De Palma.
Su tale opera, fu avviata una discussione con le forze politiche e l’allora Amministrazione Pezzotti, in una delle numerose Feste de l’Unità. Non furono avanzate altre idee dai partecipanti, ma solo contrarietà strumentali da chi non riusciva a vedere lontano.
L’idea progettuale indicava l’area del distributore di benzina dove far sorgere la piazza, il Palazzo dei Principi come rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, una sala dove tenere ordinariamente il Consiglio, la delocalizzazione di qualche assessorato
nei locali del vecchio municipio di via Roma, l’ampliamento dell’isola pedonale e la creazione di nuovi servizi intorno a essa. Sempre più convinti, che quella è la strada da percorrere, nei prossimi mesi riproporremo l’antico progetto. Inviteremo al confronto l’amministrazione comunale, le forze politiche, le
associazioni e chi ha a cuore questa città.
Scalea ha bisogno di una vera Piazza in quanto ne è priva. Piazza Aldo Moro è un grande parcheggio e Piazza Caloprese un incrocio di vie. Nell’immediato proponiamo che non si paghi il parcheggio a Piazza Aldo Moro nei mesi invernali, si regolamenti l’uso di Piazza Caloprese e se ne curi il decoro.
Apprezziamo il gesto dell’attuale amministrazione comunale di avere svolto l’ultimo Consiglio Comunale nella sala della biblioteca posta nel Palazzo dei Principi. E’ un primo passo che ci fa sperare che quando le idee sono forti, prima o poi si affermano». È quanto rende noto il Circolo del Partito Democratico di Scalea coordinato da Antonio Forestieri

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.