SAN LUCIDO- «La comunità sanlucidana respira aria di cultura guardando lontano e partendo dalle famiglie, che trovino spirito di coesione e di impegno nella scommessa della crescita culturale, grazie alla quale si potrà sperimentare sviluppo complessivo. “San Lucido città che legge insieme” , il progetto che nasce nella dimensione del riconoscimento di “Città che legge” ottenuto dall’Amministrazione comunale di San Lucido guidata dal sindaco Cosimo De Tommaso, nell’ambito dell’Assessorato alla cultura gestito da Floriana Chiappetta, dal Centro per il libro e la lettura, Istituto autonomo del Ministero della cultura, segna ancora un traguardo importante: raggiungere proprio le famiglie, coinvolgerle in un cammino comune in cui la lettura sia riconosciuta come importante volano di sviluppo intellettivo e culturale. Riconoscere le tappe che conducono alla crescita collettiva, essere consapevoli del valore della lettura fin dalla gestazione, promuovere nella prima infanzia l’ascolto attivo per suscitare curiosità ed interessi conoscitivi, utilizzare l’animazione della lettura per renderla attrattiva, legare il libro allo sviluppo emotivo e logico, ed alla creatività, questi i percorsi messi in campo nel dialogo con i genitori, guidato dallo psicologo e psicoterapeuta Alessandro Sessa nell’incontro tenuto nella tavola rotonda del 31 gennaio e nell’incontro di accoglienza alle famiglie con i neonati previsto dal progetto Gioia di vita, nella mattinata del 21 febbraio. Un incontro entusiasta e coinvolgente in cui sono accolti i neo piccoli concittadini a cui dedicare omaggi significativi e accoglienza viva nella comunità. Ai neo genitori è stato consegnato Il “Primo libro della vita” come simbolo di un itinerario culturale che accompagna la vita ed apre percorsi proficui sul piano cognitivo e sul piano emotivo. Ed intanto San Lucido città che legge continua il suo corso dedicato agli stranieri, in particolare agli argentini che hanno deciso di vivere nella cittadina sanlucidana, al fine di una piena integrazione ed inclusione». È quanto rende noto l’assessore alla Cultura Floriana Chiappetta.

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