Il Comune di Acquappesa fa fronte comune contro il disservizio postale e lancia un duro ultimatum a Poste Italiane per il ripristino immediato delle funzioni dello sportello automatico sul territorio. Con una nota ufficiale firmata dal comandante della Polizia Locale, il sottotenente Mario Spadafora, e condivisa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tripicchio, e dal Vicesindaco De Caro è stato notificato un reclamo formale con carattere d’urgenza volto a denunciare la sospensione del servizio di erogazione del contante nelle ore serali e notturne presso l’unico sportello ATM e Polis attivo nel borgo della provincia di Cosenza. Il provvedimento mette in luce una situazione di grave disagio che colpisce non solo i residenti, ma anche i numerosi turisti che affollano la località, specialmente con l’approssimarsi della stagione estiva. La scelta di disattivare l’impianto nelle fasce orarie notturne crea una paralisi nei prelievi in quanto sul territorio comunale non sono presenti altri istituti bancari o sportelli alternativi, costringendo gli utenti a spostarsi di diversi chilometri anche solo per disporre di denaro contante. Secondo quanto esposto dalle autorità locali, il blocco temporaneo del dispositivo arreca un duplice pregiudizio alla cittadinanza, compromettendo l’accesso ai servizi postali essenziali e penalizzando gravemente l’economia locale, le attività commerciali e il tessuto socioeconomico dell’intera area. A subire i danni maggiori sono inoltre le fasce più vulnerabili della popolazione, quali anziani e persone con ridotta mobilità, per le quali la mancanza di un servizio di prossimità continuo si traduce in una barriera insormontabile e in un potenziale stato di emergenza. La Polizia Locale e l’amministrazione comunale sottolineano come tale interruzione oraria risulti in palese contrasto con gli obblighi di servizio universale e con i principi fondamentali di accessibilità e continuità dei servizi di pubblica utilità, i quali dovrebbero essere garantiti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, a prescindere dalle dimensioni del comune o dalla sua posizione periferica. Per queste ragioni, le istituzioni di Acquappesa intimano a Poste Italiane di intervenire tempestivamente per ripristinare la piena operatività dell’ATM ventiquattro ore su ventiquattro. L’azienda ha ora quindici giorni di tempo per rispondere positivamente alla richiesta e porre fine al disservizio; in caso contrario, il Comune si è detto pronto ad adire le vie legali e a segnalare la vicenda agli organi di vigilanza competenti, tra cui l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al fine di tutelare i diritti negati alla comunità e difendere l’immagine turistica del territorio.


































