FUSCALDO- I consiglieri comunali di minoranza di Fuscaldo, Filella e Carnevale, hanno sollevato pesanti interrogativi in merito alla gestione di due opere strategiche per la sicurezza e la viabilità del territorio: la realizzazione della rotatoria sulla strada statale 18 in contrada Sant’Antonio e il consolidamento dei costoni nelle zone Maddalena, Picardi, Castelluccio e Sant’Antonio. Attraverso un’analisi dettagliata dei documenti amministrativi, gli esponenti dell’opposizione evidenziano una discrepanza tra gli annunci politici e la realtà contabile e procedurale.
Per quanto riguarda la rotatoria sulla SS18, pur essendo stati avviati gli iter preliminari con l’inserimento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche e il pagamento di una quota per la progettazione esterna, mancherebbe la copertura finanziaria complessiva, stimata in circa due milioni di euro. Secondo i consiglieri, non risulterebbero al momento decreti di finanziamento o convenzioni operative definitive con Anas che garantiscano la reale fattibilità dell’opera nel breve termine.
Ancora più critica appare la situazione relativa alla difesa del suolo. Filella e Carnevale sottolineano come, a fronte di interventi tampone già effettuati per la messa in sicurezza superficiale, sia scomparso dai radar un intervento strutturale da circa 2,2 milioni di euro precedentemente inserito nella programmazione ReNDiS e nel Programma delle Opere Pubbliche 2022. I rappresentanti di minoranza chiedono spiegazioni ufficiali sulla cancellazione di tale voce dagli aggiornamenti successivi del piano triennale, domandando esplicitamente se tali risorse siano state dirottate verso altre finalità.
L’intervento dei due consiglieri mira a ottenere risposte trasparenti su fondi che considerano vitali per la protezione dei cittadini e la prevenzione del rischio idrogeologico. La richiesta indirizzata all’amministrazione comunale è quella di uscire dalle ambiguità, fornendo atti chiari che certifichino la destinazione dei finanziamenti e lo stato reale dei progetti, evitando che importanti somme destinate alla sicurezza del territorio restino solo sulla carta o vengano rimosse senza una motivazione pubblica documentata.




































