SAN LUCIDO – Nella mattinata del 25 luglio il suggestivo centro storico di San Lucido si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto dove storia, tecnologia e divertimento per famiglie si sono fusi in un’iniziativa unica nel suo genere. Va in archivio con un successo strepitoso la prima edizione di “Doda e le parole d’oro di San Lucido”, un evento dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni e alle loro famiglie. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’associazione ArteinVivo e la Pro Loco di San Lucido, ha saputo rinnovare il modo di raccontare l’identità locale. Si è trattato di un viaggio in 10 tappe tra podscape e dialetto, infatti, grazie a un’innovativa app mobile, i piccoli partecipanti sono stati guidati attraverso una vera e propria mappa tecnologica, perfettamente ancorata alle radici del borgo millenario. Il percorso si è snodato in 10 tappe strategiche tra i vicoli del centro storico.
In ogni punto, l’applicazione attivava un podscape (un punto di ascolto audio) in cui una voce profonda scandiva, in perfetto dialetto sanlucidano, una parola d’altri tempi. La sfida per i bambini è stata quella di associare ciascun vocabolo al corrispondente oggetto, animale o personaggio della tradizione popolare. Un modo originale e stimolante per riavvicinare le nuove generazioni a una lingua orale che rischia spesso di perdersi, trasformando l’apprendimento in un’avventura entusiasmante. La riuscita dell’evento è il frutto di un grande lavoro di squadra. In prima linea le due presidenti, Loredana Ruggeri (ArteinVivo) e Loredana Pastore (Pro Loco San Lucido), che hanno creduto fortemente nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso format moderni e a misura di famiglia. Un contributo fondamentale è arrivato anche da Sophie Ravel, prezioso motore dell’organizzazione. A rubare la scena e il cuore di grandi e piccini è stata però Antonietta Doda, in arte ClownDera che con la sua travolgente fantasia, energia contagiosa e un pizzico di magia, ha sbalordito non solo i piccoli esploratori ma anche i tantissimi curiosi e turisti che hanno affollato le stradine del paese. La prima edizione di “Doda e le parole d’oro” dimostra come la tecnologia, se usata bene, possa diventare un ponte verso il passato e un volano per la comunità. San Lucido si conferma così un borgo vivo, capace di affascinare ogni fascia d’età e di custodire la propria memoria… a portata di click!

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