Nuovi momenti di tensione ed ennesimo episodio di violenza tra le corsie del presidio ospedaliero Gino Iannelli di Cetraro, dove la gestione di un’emergenza sanitaria si è trasformata in un’aggressione ai danni del personale in servizio. Nel corso di una mattinata particolarmente complessa per la struttura, un medico operante al Pronto soccorso e due infermieri appartenenti al reparto di Psichiatria sono stati aggrediti da un paziente originario di Verbicaro, affetto da gravi patologie e disturbi di natura psichica. L’intervento degli operatori sanitari e le circostanze fortuite del momento hanno evitato che l’episodio degenerasse in conseguenze fisiche più severe per le vittime, lasciando tuttavia inalterata la gravità dell’accaduto in un contesto già fortemente provato dal continuo sovraccarico di lavoro. L’evento si inserisce in un quadro di estrema delicatezza organizzativa, giacché soltanto pochi minuti prima dello scontro i sanitari avevano prestato assistenza a un altro paziente affetto da analoghe e complesse problematiche psichiatriche. L’accumularsi di casi ad alta criticità nell’arco di brevissimo tempo ha messo a dura prova il personale della struttura, chiamata quotidianamente a soddisfare le esigenze di un bacino d’utenza vasto e articolato che va ben oltre i confini del comune di Cetraro. L’aggressione riaccende i riflettori sulle precarie condizioni di sicurezza in cui si trovano a operare i professionisti della sanità nei presidi territoriali, costretti ad affrontare situazioni di potenziale pericolo e forti tensioni emotive senza garanzie adeguate o presidi di tutela sufficienti. Quanto accaduto conferma la necessità indifferibile di rafforzare gli organici, predisporre protocolli di prevenzione efficaci e garantire condizioni di lavoro idonee affinché la tutela del diritto alla cura dei cittadini non sia disgiunta dalla salvaguardia dell’incolumità di chi lavora in prima linea.

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