Il coordinatore locale di Italia del Meridione, Pino Losardo, è intervenuto duramente nel dibattito politico di Cetraro contro la maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe Aieta, contestando la gestione finanziaria e la capacità progettuale dell’ente. Losardo ha sottolineato che «non si ha alcuna ragione per essere indignati e sentirsi vittima di un’opposizione che ha tutto il diritto di comunicare ai cittadini la realtà delle cose», ponendo l’accento sulla perdita del finanziamento PNRR da 660 mila euro destinato alla realizzazione di un asilo nido nella frazione Marina. Il rappresentante di IdM ha definito la scelta dell’Amministrazione «scellerata e irresponsabile» per aver rimandato al mittente un contributo che «avrebbe dato l’opportunità alla popolosa frazione Marina ed alle estese contrade limitrofe di ottenere 36 posti di accoglienza per bambini da 0 a 6 anni», definendo la vicenda come «un amaro capitolo sulle incapacità di un Esecutivo in materia di finanza e progettazione e nel saper blindare un finanziamento derivato di così vitale necessità per la qualità della vita nella nostra città». Losardo ha espresso forte perplessità anche sulle tempistiche della rinuncia, ponendosi una domanda diretta alla giunta: «Come si è potuto invocare un imprevisto burocratico a maggio per giustificare il fallimento di un traguardo scaduto ben 5 mesi prima?», chiedendosi se «può un Comune, in stato di dissesto finanziario, permettersi il lusso di smarrire la finanza derivata?». Le accuse di Italia del Meridione toccano anche la pressione fiscale locale, chiedendosi se «non sarebbe più dignitoso e rispettoso per la nostra città togliere alle narrazioni ufficiali gli inganni della retorica e guardare ai fatti per quello che sono», denunciando quelli che considera «salassi tributari» legati a TARI e servizio idrico. Oltre alla vicenda dell’asilo nido, Losardo imputa alla compagine di governo la mancata partecipazione al bando regionale per gli interventi sul fiume Aron, affermando che «come d’abitudine, il nostro Comune non ha partecipato ad un bando regionale», a dimostrazione della difficoltà dell’ente nel cogliere opportunità di sviluppo. Il coordinatore di IdM ha infine criticato l’uso della comunicazione e le priorità amministrative, contestando l’organizzazione di «eventi fantasmagorici di piazza» utilizzati per «rinforzare lo spirito unitario dei cittadini» e per inseguire «ricercatissimi aneliti di pura propaganda». In conclusione, Losardo ritiene incomprensibile la reazione della maggioranza di fronte al dissenso, ribadendo come «destano grande meraviglia le reazioni di intolleranza ai giudizi di assoluta negatività» espresse dalle forze politiche che cercano soltanto di raccontare ai cittadini una realtà ben diversa da quella raccontata dal governo cittadino.

































