Il gruppo di minoranza Scalea Oltre traccia un bilancio fortemente critico al termine della stagione estiva, definita come una delle più deludenti e povere di sempre per la nota località della Riviera dei Cedri. Secondo l’opposizione, la città ha offerto «un programma fotocopia degli altri anni ma molto, molto più povero e non degno di una delle località turistiche più importanti», evidenziando una totale mancanza di idee, visione e attrattività per residenti e visitatori. Al centro dell’attacco vi è l’assenza della compagine di governo locale, in particolare del Sindaco, del consigliere delegato allo spettacolo e della giunta, definiti «silenziosi e invisibili» proprio nel momento di maggior afflusso turistico. Scalea Oltre respinge le giustificazioni e l’atteggiamento dell’amministrazione, affermando che «non interessano più le scuse, non ci intimorisce l’atteggiamento di sfida e non ci impietosisce il vittimismo di chi sa che sta portando la barca alla deriva». Un sentito plauso viene invece indirizzato alla società civile, ovvero a «chi, nonostante tutto, si è rimboccato le maniche: gli artisti, gli operatori e le associazioni che con le proprie forze hanno cercato di dare dignità ad una stagione lasciata sostanzialmente senza guida». Tra i punti di maggiore rammarico vengono segnalati i ritardi nella programmazione, la gestione dei social da parte dei delegati e una festa della Madonna del Lauro trascorsa «senza l’atmosfera della festa». L’affondo finale della minoranza si scaglia contro l’assetto politico della maggioranza, sostenendo che «Scalea non merita questo comitato di affari travestito da amministrazione» e che i consiglieri chiamati unicamente «ad alzare la mano a comando non servono alla città», concludendo con il monito che «manca sempre meno» al termine dell’esperienza amministrativa.

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