Oltre i muri, la forza del dialogo: i Licei di Belvedere Marittimo si schierano con il Papa

​In un clima internazionale sempre più surriscaldato, dove il linguaggio della diplomazia sembra aver ceduto il passo all’insulto e alla prova di forza, la comunità scolastica dei Licei “Tommaso Campanella” di Belvedere Marittimo ha deciso di alzare la voce per rompere il silenzio. Non è una questione di dogma, né un’adesione confessionale, ma una precisa scelta di campo culturale e civile: studenti, docenti e personale ATA hanno sottoscritto un manifesto di solidarietà verso Papa Leone, finito recentemente nel mirino di pesanti attacchi verbali da parte di alcuni vertici della politica mondiale. Per l’istituto calabrese, difendere la figura del Pontefice significa difendere un simbolo universale di pace e un instancabile promotore dei diritti umani, dai migranti alla tutela dell’ambiente. La nota diffusa dalla scuola sottolinea come la denigrazione di chi invoca l’umanità non sia un segnale di vigore politico, bensì il sintomo di una profonda debolezza morale. Educare significa costruire ponti anziché muri, e i Licei Campanella rivendicano con forza questo ruolo, respingendo ogni forma di odio e proponendo ai giovani modelli di leadership basati sull’empatia e sulla responsabilità verso l’altro. In un’epoca di frammentazione, il messaggio che parte dalle aule di Belvedere è chiaro: la diversità è ricchezza, e la pace rimane l’unico orizzonte possibile per chi parla davvero “all’uomo e per l’uomo”.

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