DIAMANTE- L’annuncio del sindaco di Diamante, Achille Ordine, riguardo al parere favorevole espresso dalla conferenza dei servizi decisoria sul Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica per la ristrutturazione e il completamento del molo ricovero per natanti da diporto, ha acceso un forte dibattito politico nella cittadina tirrenica, trasformando quello che doveva essere un traguardo condiviso in terreno di scontro con l’opposizione. Il consigliere comunale di minoranza Antonio Cauteruccio ha espresso una posizione critica pur riconoscendo l’importanza del documento, ponendo l’accento sul principio della continuità amministrativa e dichiarando che “il porto è un traguardo meraviglioso da celebrare tutti insieme, la continuità amministrativa e la pacificazione sociale sono un traguardo lontano”. Secondo l’esponente dell’opposizione, il primo cittadino, nel ringraziare le varie forze politiche, avrebbe omesso il ruolo della precedente amministrazione, non ricordando che il documento richiama in perfetto ordine cronologico “il finanziamento erogato con Delibera CIPESS afferente alla linea di finanziamento FSC 2021 – 2027 N.79 del 22 Dicembre 2021 pari a Euro 5.932.228,29”. Cauteruccio ha poi menzionato i successivi passaggi legati all’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, evidenziando il ruolo della Giunta Regionale che “con la Deliberazione N. 68 del 28 Febbraio 2025, nonostante la perdita del finanziamento per mancato ottenimento delle Obbligazioni Giuridicamente Vincolanti al 31/12/2024, lo ha tenuto in vita modificandone la linea d’intervento da mobilità urbana a trasporto marittimo”. Sulla stessa linea, ma con toni ancora più accesi sul piano della gestione procedurale, si è espresso l’ex vicesindaco Pino Pascale, il quale ha contestato la narrazione trionfalistica della maggioranza attorno all’infrastruttura. Pascale ha invitato alla cautela e alla precisione tecnica, sottolineando che “il tanto trionfante traguardo di una positiva conferenza di servizi sul porto, rappresenta solo l’avvio di un complesso e tortuoso procedimento amministrativo le cui successive fasi, nella loro positiva evoluzione, sono rimesse, allo stato, a prognosi di carattere indiscutibilmente aleatorio”. Nonostante le reciproche contestazioni sulla paternità dei finanziamenti e sulla reale tempistica di realizzazione dell’opera, dal quadro politico emerge comunque la consapevolezza del valore strategico che il completamento del molo riveste per lo sviluppo economico e turistico del territorio di Diamante.
Scontro politico a Diamante sul futuro del porto
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