PAOLA- Si è tenuto oggi a Paola, presso l’Auditorium del Santuario di San Francesco da Paola, il convegno promosso dall’Associazione Mare Pulito incentrato sulla tutela del mare e delle coste calabresi. L’evento ha rappresentato un esempio virtuoso di sinergia, mettendo a sistema le competenze di istituzioni, magistratura e mondo scientifico per affrontare le sfide urgenti legate all’ecosistema marino calabrese. Dopo i saluti istituzionali, aperti da Alessandra Nucaro, Presidente dell’Associazione Mare Pulito e dal Prof. Alessandro Ruvio, uno dei padri fondatori dell’associazione ed ex Presidente dal 2020 al 2025, il dibattito si è articolato in tre sessioni tematiche, catalizzando un confronto costruttivo e partecipato. Scienza, Ricerca e Innovazione: focus tecnico sui monitoraggi ARPACAL (Direttore Michelangelo Iannone), impatto delle microplastiche sulla salute umana (Prof. Piero Luigi Alò) e ruolo dell’Università nella ricerca e tutela ambientale (Prof.ssa Vincenza Calabrò). Territorio e Ambiente: analisi sull’erosione costiera (Prof. Carlo Tansi), gestione dei rifiuti e relativi impatti sanitari (Dr. Ferdinando Laghi) e stato degli impianti di depurazione (Dr. Vittorio Colosimo). Legalità e Azione Istituzionale: strategie regionali per il sistema di tutela (Ing. Salvatore Siviglia), stato dell’arte sugli illeciti ambientali in Calabria (Prof. Silvestro Greco), sfide della magistratura (Procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi) e analisi operativa sulla depurazione in Calabria (On. Angelo Brutto). Il convegno ha dimostrato che solo attraverso una reale collaborazione tra ricerca scientifica, amministrazione pubblica e autorità giudiziaria è possibile costruire risposte concrete per la salute pubblica e la salvaguardia del mare, rendendo la sinergia il vero motore del cambiamento per il futuro della costa calabrese.

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