Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha disposto il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale del procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi, accogliendo la proposta formulata al termine di un acceso dibattito durato oltre tre ore e conclusosi con diciannove voti a favore, otto contrari e un astenuto. La decisione dell’organo di autogoverno della magistratura arriva a seguito di una fase complessa e carica di tensioni all’interno dell’ufficio giudiziario del Tirreno cosentino, caratterizzata da forti contrasti interni con i sostituti procuratori, contestazioni sulle modalità di gestione delle indagini e criticità nei rapporti istituzionali con la Procura generale e con la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Durante la seduta, dopo l’illustrazione delle diverse posizioni da parte dei relatori e l’ascolto delle argomentazioni difensive presentate dallo stesso magistrato e dal suo legale, la maggioranza del plenum ha ritenuto irreparabilmente compromesso il clima di serenità e collaborazione indispensabile per il regolare funzionamento dell’ufficio requirente. Per effetto del provvedimento deliberato dal Csm, Fiordalisi sarà ora destinato a un altro incarico di primo grado situato al di fuori del distretto giudiziario di Catanzaro, mentre la Terza commissione avrà il compito di individuare la nuova sede di assegnazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui