BELVEDERE MARITTIMO- Prendiamo atto del comunicato diffuso dai consiglieri comunali di opposizione Eugenio Greco e Giovanni Martucci. Tuttavia, non possiamo nascondere un profondo rammarico nel constatare fino a che punto certa politica belvederese sia disposta a scendere in basso. Quando vengono meno gli argomenti di merito, si sceglie di abbandonare il confronto politico per scivolare inevitabilmente sull’attacco personale. Evidentemente, leggendo la reazione iniziale, piuttosto rabbiosa, di Martucci e Greco, si capisce che con la nostra riflessione abbiamo toccato proprio le corde giuste. Trovare in un comunicato politico il riferimento a legittimi incarichi professionali e lavorativi, conferiti peraltro dagli organi tecnici ed amministrativi dell’Ente come dagli stessi consiglieri riconosciuto, rappresenta una bassezza argomentativa che si commenta da sé. Sostenere o insinuare che il lavoro possa limitare l’indipendenza di giudizio o il diritto di esprimere le proprie opinioni è un principio dangerous e scorretto. Il lavoro è dignità ed è tutelato dalla Costituzione. Gli incarichi di natura tecnica non hanno mai impedito, né impediranno mai, a chiunque di esprimere il proprio libero pensiero in modo educato e senza offendere nessuno. A Belvedere Marittimo, peraltro, quando si parla di lavoro e dei rapporti professionali o lavorativi legati alle attività del dottore Cascini, bisognerebbe ricordare che chi è senza peccato scagli la prima pietra, visto che in tanti, compresi familiari e amici vicini a diversi ambienti politici, hanno avuto direttamente o indirettamente a che fare con tali realtà, come è normale che sia in un paese civile! E a margine, lasciateci fare una piccola nota stilistica per chi ama impartire lezioni: nel lessico contemporaneo si usa il termine blogger e non blogghista. Ciò che emerge con estrema chiarezza dal loro comunicato è che la ricostruzione dei fatti da noi fatta non viene smentita, solo attaccata. La cronostoria resta esattamente quella, ed è fatta di atti ufficiali e di scelte politiche precise che ciascuno ha compiuto alla luce del sole. Nel 2019 il consigliere Greco, dai banchi della minoranza, votava contro la dichiarazione di dissesto. Sosteneva il ricorso al TAR insieme al sindaco Cascini, ricorso poi respinto. Alla fine del mandato firmava la sfiducia alla prima amministrazione Cascini. Nel 2022 sceglieva di candidarsi proprio a sostegno di Cascini Sindaco, insieme a Martucci, governando per un anno e mezzo nell’attuale maggioranza. Nessuno ha mai attribuito a Greco o a Martucci la responsabilità diretta della genesi del dissesto finanziario. Tuttavia, le evoluzioni, i cambi di rotta e le scelte politiche fatte negli anni restano dati di fatto incontrovertibili. Spettava a loro chiarire con tempismo ai cittadini le motivazioni di tali percorsi; da parte nostra ci siamo limitati a prenderne atto, mica abbiamo chiesto che la pensino ancora in tal modo. A riprova della correttezza intellettuale che guida questo spazio ed evita qualsiasi strumentalizzazione, è opportuno evidenziare che a margine dell’articolo in questione era stata integralmente riportata la nota stampa firmata dai medesimi consiglieri di minoranza, per garantire ai lettori una visione completa di ogni posizione. Un articolo d’opinione esprime una chiave di lettura, non pretende di essere legge, ma offre spunti di riflessione riscontrabili o meno dai lettori. Prendiamo atto delle giustificazioni fornite e delle posizioni odierne di Greco e Martucci, ma dobbiamo evidenziare come il gruppo di Laboratorio Popolare continui a non rispondere alla nostra domanda. Noi non abbiamo difeso nessuno, abbiamo semplicemente posto un quesito chiaro che tantissimi cittadini belvederesi si stanno chiedendo in vista della prossima stagione politica e delle future elezioni: il metodo di giudizio sarà lo stesso per tutti o varrà soltanto per Francesca Impieri? Alle prossime elezioni, Laboratorio Popolare si candiderà con personalità o gruppi che sono stati coinvolti nella sentenza del dissesto, oppure questo metro di valutazione vale unicamente per una persona? Non per forza bisogna sempre giudicare chi fa la domanda; a volte bisognerebbe avere l’umiltà di valutare e rispondere a ciò che c’è scritto nella domanda. La politica vera si fa sui fatti e sul dibattito aperto, non sulla delegittimazione del lavoro altrui o sulla fuga dalle risposte. Sia ben chiaro: Pillamaro.it non si lascerà intimidire da nessuno e proseguirà nei prossimi giorni con la pubblicazione di ulteriori dettagli riguardanti la vicenda, con fatti ed atti alla mano. ….Continua….


































