DIAMANTE- «Siamo a Pasqua 2026, non possiamo più sentire “… facciamoli lavorare, sono appena arrivati” perché ci sono ormai da due anni; non possiamo più sentire “… sono inesperti, impareranno …” perché siamo già a metà mandato circa e non hanno ancora imparato niente; e non possiamo neanche più sentire “… ma loro hanno organizzato tutto perché programmano” in quanto governano alla giornata, senza un briciolo di idee e programmazione e – parte qualche tifoso, magari anche interessato – quello che diciamo è sotto gli occhi di tutti. Chi ha coraggio smentisca il fatto che siamo un paese in decadenza. In tal caso dobbiamo andare tutti in analisi per capire chi è pazzo o vive su un altro pianeta e chi invece vive sul globo terrestre e guarda la realtà delle cose. Pasqua per molti centri turistici è la partenza della nuova avventura estiva, o quanto meno il momento in cui il territorio si prepara ad accogliere chi viene ad esplorare le possibili mete per le prossime vacanze.
E Diamante si è proprio fatta trovare pronta: dal 20 marzo u.s. il centro di Diamante centro, Fragalleto, Pietrarossa altre aree sono senz’acqua potabile (ordinanza n°16 di pari data) e non perché i controlli interni (che avrebbero dovuto) hanno preventivamente verificato il problema e poi cercato di risolvere, ma perché è l’ASP –per fortuna, e non è la prima volta – che evidenzia il problema di non potabilità. Dopo 3 giorni (23 marzo) un comunicato a nostro giudizio farneticante e irresponsabile nella comunicazione, dichiarava che l’esito delle analisi sono nella norma, facendo intendere che la revoca dell’Ordinanza possa essere solo una formalità. Dal giorno 20/03, passano 13 giorni poi prima di un nuovo comunicato (quello di ieri) in cui viene pubblicata una nota arzigogolata e fuorviante in cui da una parte si fa un giro di parole per confermare che l’acqua non è ancora potabile e dall’altra “… si rappresenta che le analisi effettuate dall’ASP non presentano difformità da un punto di vista della carica batterica”. Ma allora l’acqua è potabile o no? E se non c’è un problema di carica batterica, per cos’altro non è potabile? Vi sono contaminazioni chimiche, contaminazioni fisiche o cos’altro? Pensiamo che un’Amministrazione seria abbia l’obbligo della chiarezza e della trasparenza; ma contrariamente a quanto avete sempre sbandierato, non è il vostro pezzo forte. P.S. le autobotti che tanto famose sono diventate sui social in passato grazie a selfie in tutte le “posizioni”, come mai non si sono viste nel paese? Erano bucate? O avete pensato che nelle contrade facessero più effetto? Ad oggi Diamante aspetta i turisti pasquali con un cantiere aperto sul corso principale per lavori di fresatura iniziati e non completati con la bitumazione, condizione che rende anche pericoloso il camminamento oltre che a dare un’immagine di degrado e incapacità organizzativa e fattiva, il tutto frutto dell’ottima e puntuale programmazione di questa approssimativa amministrazione. Programma per le festività di Pasqua da far invidia a quello del carnevale di Rio de Janeiro…praticamente il nulla. Senza appello. Mentre intorno a noi tutti hanno cercato di ravvivare il territorio ed invogliare la richiesta turistica, dando l’immagine migliore possibile di sé a Diamante il nulla cosmico. Si chiama marketing turistico. Dopo gli ultimi eventi marosi, il lungomare di Viale Glauco, per fortuna parzialmente riaperto dopo il nostro intervento in Consiglio Comunale, ha comunque ancora un’area interdetta sia al passeggio che alla discesa sulla spiaggia. Speriamo che i lavori possono restituire a breve sia ai residenti che ai turisti anche quelle aree, ma un’Amministrazione attenta da delle date, non se ne resta muta. La vostra incapacità amministrativa, però, non viene solo da questi importanti segnali di disorganizzazione e inadeguatezza a dare un’identità sociale e strutturale al nostro paese, ma anche dalle manifestazioni di arroganza e sfacciata insolenza fondate sul nulla. Qualche esempio: dopo la pubblicazione nelle scorse settimane di una delibera di giunta per la “concessione di contributo economico a favore di nucleo familiare indigente” in cui hanno pubblicato anche il nominativo del beneficiario (vietato dalla legge), il 26 marzo u.s. (protocollo n°247 del registro generale) avete pubblicato una determina di pagamento per liquidare –con soldi pubblici- le richieste di cui al prot. n°26478 del 09/12/2025 “Piccoli calci di Natale” e prot. n°26500 del 09/12/2025 “Corso Garibaldi in festa”, ma alla voce dei beneficiari vi è un generico “… in favore dell’operatore economico che ha realizzato l’iniziativa …” senza specificare di chi si tratta e per la qual cosa abbiamo inviato richiesta di riscontro. Costringete i privati cittadini a ricorrere in giudizio perché vorreste obbligarli a pagamenti di lavori non dovuti (“famosa” questione “tubo condotta idrica su via Domenico Savio”) e “obbligate” un Consigliere Comunale ad abbandonare il ricorso, pena la decadenza dalla carica conferitagli dal popolo, per un articolo di legge quantomeno bislacco e privo di qualsiasi logica. Ricordiamo che si tratta di una strada per metà pubblica e per metà privata ad uso pubblico che conduce a strutture sanitaria e d’istruzione pubblica peraltro di proprietà comunali e comunque non illuminata. È per questo che non si capisce come nell’ottica della coerenza (questa sconosciuta) invece, si possa deliberare una volontà di illuminare altre strade cittadine private magari ad uso pubblico che non portano, come la precedente, a strutture pubbliche, ma a private abitazioni magari di amici, parenti o amici degli amici, ma non di proprietà dell’Ente. Concludiamo questa breve disamina facendo solo una riflessione su quello che un assessore ha dichiarato, come una conquista epocale a proposito degli anticipi del 50% dei contributi assegnati e da erogare dal Comune ad Associazioni per eventi pubblici che si terranno anche a distanza di mesi dall’erogazione dell’anticipo stesso. Ma se l’evento per un motivo o per un altro non si dovesse tenere, chi restituisce all’Ente il denaro anticipato? E ancora: chi decide il grado di affidabilità ed importanza dell’evento per poter erogare con tanta disinvoltura il contributo? Ad ognuno la risposta che desidera. Auguri di Buona Pasqua a tutti ed un pensiero affettuoso a coloro i quali hanno deciso, residenti e non, di trascorrere queste festività pasquali nel nostro splendido paese. Speriamo che ci sia una resurrezione per il nostro territorio anche se con questa Amministrazione ci vuole solo un grande atto di fede». È quanto rende noto il Gruppo consiliare LiberaMente.




































