CETRARO- «In tutta segretezza, come è ormai abitudine della attuale compagine amministrativa, è apparsa all’Albo Pretorio del Comune di Cetraro la Deliberazione di Giunta, N.3, del 08.01.2026, con la quale si autorizza il Tesoriere dell’Ente ad utilizzare, in termini di Cassa, le Entrate aventi specifici vincoli di destinazione, secondo l’art. 195 del D.Lgs 267/2000.
L’assenza di Cassa, nei Comuni in stato di dissesto, è uno dei problemi gestionali più difficili da affrontare, in quanto si materializza nel bel mezzo del processo di risanamento delle Casse comunali, dopo la rilevazione iniziale della massa debitoria.
Con la citata Deliberazione, succede che gli stessi amministratori sono costretti a demandare, all’Organo Straordinario di Liquidazione, anche il controllo dell’ordinaria gestione dell’Ente, che la legge sul dissesto assegna all’Organo eletto dal popolo, ma che, nel caso in specie, interpreta come situazione debitoria. Questo nuovo squilibrio nei Conti di Bilancio deriva, solitamente, da una superficiale ed inadeguata gestione finanziaria degli amministratori o da mancati pagamenti INPS, dei quali sarebbe giusto e sacrosanto ricercare le eventuali responsabilità omissive. Intanto, l’insufficiente disponibilità di Cassa, non sanata attraverso il ricorso all’utilizzo di anticipazioni delle somme necessarie, va incontro a grosse difficoltà nella erogazione dei Servizi primari ed essenziali.
La precarietà economica della stessa può compromettere, inevitabilmente, i trasferimenti statali.
Preclude l’ottenimento di nuovi finanziamenti sovra-comunali, in regime di partenariato. Mette in pericolo, ancorpiù, l’erogazione degli stipendi degli impiegati comunali.
Questo Partito ritiene che il Sindaco, o qualche altro amministratore che lo sostituisca, debba sentire la responsabilità di rendere pubbliche le motivazioni che hanno portato alla nascita di un nuovo corposo indebitamento del nostro Ente nel breve volgere di un anno, e nonostante l’approvazione della Deliberazione consiliare N.37, avente ad oggetto l’ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato 2024-2026. Approvata, altresì, dal Decreto Ministeriale 0023214, del 12.03.2025. “Italia Del Meridione” invita, pertanto, l’Amministrazione comunale ad una estrema cautela nella determinazione e impiego delle somme derivanti dall’utilizzo delle Entrate con vincoli di destinazione!
E’ già sufficiente il salasso fiscale che è stato imposto ai cittadini in fase di decretazione del dissesto!
Con tasse ed imposte conteggiate alle quote massime consentite dalla Legge e previste per tutti i cinque anni di attuazione del percorso di risanamento delle Casse comunali, è abbastanza comprensibile quanto lusinghi a ogni cittadino continuare a risiedere nella nostra città. Mentre il debito cresce, per responsabilità che vanno sicuramente ricercate ed eventualmente perseguite, prende sempre più rilievo politico quel processo di discriminazione sociale, sorto nella nostra città a seguito delle obbrobriose ed inaccettabili violazioni del diritto allo studio per gli studenti della scuola dell’obbligo. Parliamo, naturalmente, dell’insostenibilità economica delle tariffe del Servizio Mensa e della contribuzione per il Servizio del Trasporto Scolastico, da parte delle famiglie più indigenti. Di questa problematica, il nostro Partito ne ha fatto una delle più testarde ragioni dei suoi scontri politici con gli attuali governanti, ricevendone in cambio solo atteggiamenti di silenzio e ostentazioni di potere. La credibilità dell’attuale Amministrazione comunale, pertanto, si misurerà, a partire da oggi, sull’operazione che riuscirà a fare sulle cause che hanno determinato l’assenza di liquidità nei forzieri del nostro Palazzo di Città. La luce comincia, lentamente, a squarciare quella cortina di silenzio impenetrabile, sotto la quale si era comodamente rannicchiata l’intera nostra Amministrazione comunale». È quanto si legge in una nota stampa della sezione di Cetraro di IDM.
































