BUONVICINO- Il panorama politico di Buonvicino si accende improvvisamente con il lancio ufficiale del progetto “Uniti per Buonvicino”, un’iniziativa che segna una vera e propria svolta nella campagna elettorale in vista delle consultazioni del 24 e 25 maggio. Al centro della scena c’è Giuseppe Ciriaco Sionne, la cui candidatura a sindaco non viene presentata come una semplice sfida amministrativa, ma come un patto di responsabilità collettiva nato dalla volontà di sottrarre il borgo al declino e restituirgli vitalità sociale ed economica. Il movimento, che punta forte su concetti come unità, cura del territorio e contrasto allo spopolamento giovanile, sembra voler superare i vecchi schemi della politica locale per proporsi come un laboratorio di idee a lungo termine. Tuttavia, l’elemento che sta scatenando le maggiori indiscrezioni nei corridoi del municipio riguarda la composizione della squadra che affiancherà Sionne: tra le ipotesi più accreditate, infatti, circola con insistenza la possibilità di un clamoroso allargamento della coalizione ai dissidenti della precedente amministrazione guidata dalla sindaca dimissionaria Angelina Barbiero. Se questa voce venisse confermata, la lista di Sionne assumerebbe un peso politico determinante, trasformandosi in un catalizzatore capace di raccogliere il malcontento degli ex alleati della Barbiero e di convogliarlo in un progetto di rottura rispetto al recente passato. Mentre il portale ufficiale inizia a diffondere i punti salienti del programma, l’attenzione resta dunque focalizzata sulle manovre di corridoio e sulla capacità di “Uniti per Buonvicino” di farsi interprete di una sintesi tra diverse anime politiche in una competizione elettorale che si preannuncia essere un momento di passaggio cruciale per il futuro dell’intera comunità.




































