La mancata tenuta della seduta del Consiglio Comunale di Belvedere Marittimo, in prima convocazione, riaccende lo scontro politico sulle condizioni di stabilita dell’amministrazione guidata dal sindaco Cascini. La massima assise cittadina, convocata per le ore dieci con un ordine del giorno corposo comprendente diciassette punti strategici, tra cui l’approvazione del piano tariffario e l’adesione alla rottamazione quater, non ha potuto avere luogo a causa della mancanza del numero legale necessario per la validita dell’assemblea. A ricostruire l’accaduto e a contestare duramente l’andamento dei lavori e’ il capogruppo dell’opposizione ed ex candidato a sindaco Ugo Massimilla, il quale ha evidenziato come la notifica della convocazione sia giunta ai consiglieri soltanto nella giornata di sabato, per poi sfociare in una mattinata caratterizzata da ritardi, assenze e tentate comunicazioni di rinvio. Massimilla ha spiegato che all’orario stabilito la maggioranza non garantiva la presenza dell’intero gruppo e che soltanto dopo un’ora il numero dei presenti e salito da quattro a sei unita, quota comunque ampiamente insufficiente per rendere valida la seduta. Di fronte all’impossibilita di procedere, i quattro rappresentanti dell’opposizione hanno abbandonato l’aula, provocando lo slittamento dei lavori alla seconda convocazione. Esprimendo un giudizio severo sull’accaduto ma prendendo le distanze da intenti speculativi, Ugo Massimilla ha dichiarato: “Al di la delle ragioni che hanno determinato questa situazione e che certamente saranno chiarite, resta una profonda amarezza. Tutto cio rappresenta una mortificazione nei confronti dei cittadini e dell’istituzione consiliare. Ancora una volta la maggioranza Cascini mostra evidenti difficolta e, con esse, vacilla la capacita di garantire stabilita amministrativa al nostro Paese”. Il leader della minoranza ha poi inteso chiarire la propria postura politica rispetto alla crisi numerica della compagine di governo, sottolineando la volonta di non scivolare nella polemica strumentale: “Non c’e, pero, nulla di cui gioire sul piano politico. Non spetta a me giudicare gli equilibri interni della maggioranza Cascini, perche lo sciacallaggio politico non mi appartiene. Resta pero un dato oggettivo: una maggioranza che fatica a garantire persino lo svolgimento del Consiglio Comunale e una maggioranza che evidenzia tutta la propria fragilita”. Il capogruppo ha infine ribadito il proprio rammarico istituzionale per la fase vissuta dal comune tirrenico, confermando l’impegno a proseguire l’azione di controllo fino al termine del mandato: “Da rappresentante dei cittadini, provo un profondo rammarico per aver assistito, mio malgrado, all’ennesima pagina triste di questa travagliata legislatura, con l’unica consapevolezza che essa si avvia ormai alla conclusione. Dal mio canto continuero a svolgere il mio mandato con serieta, determinazione e rispetto delle istituzioni, sempre dalla stessa parte: quella dei cittadini”.

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