Grande partecipazione di pubblico per l’inaugurazione della mostra personale di Roberto Mendicino, ospitata sabato 20 giugno alle ore 19.30 nella Cattedrale di Cosenza fino al 3 luglio, nell’ambito del progetto “Segni di Cura”, inserito nelle celebrazioni del 450° anniversario del Miracolo della Madonna del Pilerio (1576–2026).
L’evento, molto seguito dalla cittadinanza, ha confermato l’interesse verso un percorso che intreccia arte contemporanea, spiritualità e identità territoriale. Ad aprire la serata è stata la curatrice Mariateresa Buccieri, affiancata dalle realtà promotrici Alter Ego e Agorà, che hanno illustrato la visione della rassegna dedicata all’apertura della Cattedrale all’arte contemporanea. Sono intervenuti, tra gli altri, Sergio Stumpo (Think Tank Trust), che ha sottolineato il valore del progetto come “cura della bellezza”, con il contributo delle associazioni coinvolte nel percorso condiviso di valorizzazione del territorio, e il rettore Don Luca, che ha evidenziato il ruolo del Duomo come spazio di comunità, accoglienza e cultura.
L’artista ha presentato le opere in mostra, ponendo particolare attenzione a “Visione del Pilerio”, opera simbolo dell’esposizione, realizzata per il 450° anniversario del miracolo. Il lavoro reinterpreta in chiave simbolica l’evento miracoloso, mettendo in scena il momento originario della protezione della città: il sacerdote come figura di mediazione e carico comunitario, il segno sulla Vergine come memoria del dolore collettivo e la luce della composizione come apertura alla speranza e alla rinascita spirituale.
Tra le opere esposte anche “Vergine Sposa con il Bambino”, già premiata in ambito nazionale e internazionale.
Nel corso della serata è emersa la proposta di una possibile collocazione permanente dell’opera “Visione del Pilerio” in uno spazio legato alla Cattedrale, ipotesi accolta con favore dal rettore.
L’inaugurazione è stata arricchita dalla performance musicale della violista Annastella Cirigliano, presidente di Ars Enotria, che ha creato un dialogo tra musica e arti visive. L’ampia partecipazione ha confermato il successo dell’iniziativa e l’interesse verso un progetto culturale di forte valore simbolico e comunitario.




































