«Una ricostruzione dei fatti che non convince e che nasconde la perdita dell’ennesima opportunità di sviluppo e tutela per il nostro territorio». Questo il commento del gruppo consiliare di minoranza di Forza Italia a margine della seduta del Consiglio comunale dello scorso 31 luglio, durante la quale è stata discussa la mancata partecipazione del Comune di Cetraro al bando della Regione Calabria (misura 2.6.1 del PR FESR FSE+ 2021-2027) destinato alla prevenzione e riduzione dei rifiuti. Alla richiesta di chiarimenti avanzata dall’opposizione sulle ragioni dell’esclusione, il Sindaco ha giustificato la scelta richiamando il principio del divieto di “doppio finanziamento”, sostenendo che l’Ente fosse incompatibile in quanto già beneficiario, nel 2018, di un contributo per la realizzazione dell’isola ecologica (POR Calabria FESR FSE 2014-2020, misura 6.1.2). Una motivazione che il gruppo di Forza Italia rispedisce al mittente, definendola priva di fondamento tecnico e normativo. Finalità differenti: il contributo del 2018 era destinato al potenziamento della raccolta differenziata. Il bando del 2025 finanziava invece la prevenzione della produzione dei rifiuti e la promozione del riutilizzo, articolandosi su quattro linee di intervento distinte. Nessuna sovrapposizione tra le strutture: un’isola ecologica è un centro di raccolta, mentre un Centro di Riuso è una struttura finalizzata al recupero e alla preparazione dei beni prima che diventino rifiuti. Compatibilità prevista dal bando: le Linee guida approvate dalla Regione Calabria nel 2025 prevedevano espressamente la possibilità di realizzare o integrare un Centro di Riuso all’interno di un centro di raccolta preesistente, rendendo evidente la natura di intervento ex novo e del tutto compatibile con le norme vigenti. A fare da cornice all’ennesima occasione sprecata vi è poi la mancata adesione alla Linea di intervento n. 4, che metteva a disposizione risorse a fondo perduto per l’installazione di sistemi di raccolta dei rifiuti galleggianti nei corsi d’acqua, individuando tra i fiumi destinatari di specifici interventi proprio il fiume Aron. Anche su questo punto non è giunta dall’Amministrazione alcuna risposta esaustiva. «Resta il forte rammarico per una scelta che priva la comunità di Cetraro di risorse strategiche, utili a migliorare la qualità dei servizi ambientali, proteggere il fiume Aron e ammodernare il territorio», conclude la nota del gruppo consiliare.

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