La recente inaugurazione della nuova pensilina per gli autobus a Portosalvo, nel comune di Belvedere Marittimo, è diventata al centro di un acceso scontro politico che sta assumendo anche i contorni di un vero e proprio cortocircuito interno alle opposizioni. Il consigliere comunale del gruppo Futura, Filippo Perrone ha infatti lanciato un duro attacco nei confronti dell’amministrazione comunale proprio sulla funzionalità dell’opera, sostenendo che i pullman non avrebbero la possibilità di fermarsi per le corse dirette verso Cosenza. A supporto della sua tesi, Perrone ha sbandierato un documento inviato dagli autisti dei mezzi pubblici, leggendone però soltanto una singola frase estrapolata dal contesto. Si tratta tuttavia di un parere tecnico espresso da lavoratori che non hanno alcun potere decisionale in materia, dato che le competenze formali e le scelte strategiche sulla viabilità e sulle fermate spettano unicamente alla Regione Calabria e al Comune stesso. Nel tentativo di colpire l’esecutivo cittadino, Perrone si è reso protagonista di un clamoroso autogol politico, finendo per attaccare in modo diretto o indiretto il suo stesso compagno di gruppo consiliare, Eugenio Greco. Proprio Greco, infatti, rivendicava in data 21 Giugno con orgoglio la paternità dell’opera definendola una sua idea che diventa realtà ed esprimendo viva soddisfazione per una piccola ma significativa infrastruttura che, secondo le sue dichiarazioni ufficiali, “consentirà a studenti, lavoratori e a tutti coloro che quotidianamente si recano a Cosenza e nei comuni a sud di Belvedere Marittimo di attendere e prendere l’autobus in condizioni di maggiore sicurezza, senza essere costretti a sostare lungo la SS 18, una situazione che per anni ha rappresentato un potenziale pericolo”. L’affondo si è dunque trasformato in un boomerang che evidenzia una profonda spaccatura interna a Futura, mostrando un Perrone senza freni che realizza video in totale autonomia e che sembra non tenere minimamente conto delle posizioni politiche e del lavoro svolto dai suoi stessi colleghi di banco.




































