La conferenza dei servizi per il porto di Diamante si è conclusa positivamente, segnando una svolta storica che cancella un’attesa durata oltre quarant’anni e aprendo ufficialmente la strada all’avvio delle procedure di gara per l’appalto dei lavori di un’infrastruttura considerata strategica per lo sviluppo economico, turistico e occupazionale dell’intera Riviera dei Cedri. Ad annunciare lo straordinario risultato alla cittadinanza, nel corso di una diretta Facebook visibilmente emozionato e orgoglioso, è stato il sindaco Achille Ordine, che ha descritto questo traguardo come «un momento storico per la città, un passo concreto verso lo sviluppo, la crescita e il futuro di tutto il territorio». Il primo cittadino non ha nascosto le grandi fatiche istituzionali, burocratiche e tecniche che hanno caratterizzato il lungo iter, evidenziando che «È stato un cammino non facile» e richiamando l’attenzione di tutti sul «grande lavoro svolto in questi anni per arrivare alla positiva conclusione della conferenza dei servizi» che adesso finalmente «apre ora la strada all’avvio delle procedure di gara per l’appalto dei lavori». Un’opera marittima che per l’intera comunità locale rappresenta la materializzazione di un sogno e che, superando i vecchi scetticismi e i dubbi legati al passato, ridà fiducia ai cittadini, proprio come spiegato dal sindaco nel corso del suo intervento video in cui ha affermato che «Non è semplice credere in qualcosa che a molti pare un’utopia però questo risultato stravolge completamente e positivamente gli assetti dando una grande consapevolezza e fiducia nella realizzazione di questa opera». Nel ringraziare pubblicamente i vertici istituzionali, tra cui il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’intera Giunta, i dipartimenti regionali dei Lavori Pubblici e delle Infrastrutture con i loro ingegneri, e i vari esponenti politici e accademici che hanno sostenuto il percorso, il sindaco ha voluto infine lanciare un forte appello all’unità civile e alla coesione sociale, eliminando ogni personalismo politico e dichiarando apertamente che «Si tratta di un traguardo che non appartiene solo ad Achille Ordine e a questa amministrazione, ma appartiene a tutta Diamante e a tutti i diamantesi», concludendo il suo discorso con l’auspicio che la comunità resti compatta per il futuro, poiché «È un risultato che dobbiamo continuare a portare avanti insieme, con unità e senso di responsabilità». Sul tema è intervenuto anche l’assessore Francesco Bartalotta che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Ci sono giornate che segnano prospettive future per una comunità. Oggi è una di quelle. La conclusione positiva della Conferenza dei Servizi per i lavori di ristrutturazione e completamento del molo ricovero per natanti da diporto, annunciata dal Sindaco Achille Ordine, rappresenta un traguardo che la nostra città attendeva da troppo tempo. Dopo anni di attese, ostacoli e speranze, si apre finalmente una prospettiva concreta per la realizzazione di un’opera strategica, destinata a creare nuove opportunità di sviluppo, crescita e valorizzazione dell’intero territorio della riviera dei cedri. Un risultato reso possibile grazie alla determinazione della Regione Calabria, del Presidente Roberto Occhiuto, dei dirigenti del Dipartimento regionale Infrastrutture e Portualità Turistica e al lavoro costante dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Achille Ordine, che fin dall’inizio della consiliatura ha perseguito questo obiettivo con impegno, competenza e determinazione. Quando ho scelto di sostenere il progetto amministrativo di Achille Ordine, l’ho fatto con la convinzione di essere al fianco di una uomo serio, competente e capace di affrontare con coraggio una sfida che andava ben oltre la realizzazione di un’infrastruttura. Era una battaglia di giustizia e di riscatto per restituire alla città un’opera rimasta incompiuta per troppo tempo e che, per anni, ha rappresentato un’occasione mancata e motivo di amarezza per tanti nostri concittadini. Questo importante primo traguardo appartiene a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno contribuito, ciascuno per la propria parte, a difendere i valori e la dignità della nostra comunità. Adesso è il momento di guardare avanti con fiducia e unità. Le grandi opere non hanno colore politico: appartengono ai cittadini, al territorio e alle future generazioni. Continueremo a lavorare su quest’opera e su altre con responsabilità, passione e amore per la nostra comunità . Andiamo avanti.»



































