DIAMANTE- L’opera cinematografica “Il bene comune”, che vede protagonista e regista Rocco Papaleo, si impone nel panorama attuale del grande schermo italiano come una narrazione delicata e profonda, capace di intrecciare le vicende umane dei suoi personaggi con la bellezza autentica dei territori del sud che ne fanno da sfondo. Il film, che vanta un cast variegato in cui spicca la cifra stilistica inconfondibile di Papaleo, si snoda attraverso una trama che mette al centro il valore della collettività e la riscoperta dei legami sociali, trovando una delle sue ambientazioni più suggestive nella cittadina di Diamante. Proprio la bella Diamante ha giocato un ruolo cruciale nella produzione, accogliendo il set con un entusiasmo tale da sancire un legame indissolubile con l’artista lucano, il quale è stato ufficialmente insignito della cittadinanza onoraria, a testimonianza di un affetto reciproco nato tra i vicoli dipinti e il mare cristallino della zona. Fondamentale per la riuscita del progetto è stato anche l’apporto della Calabria Film Commission, la cui missione di promozione territoriale ha permesso di valorizzare scorci inediti e di offrire una prospettiva profondamente rinnovata della regione; l’opera si distacca infatti con forza dai soliti cliché cinematografici, scegliendo di proporre la narrazione di una Calabria diversa, solare e vitale, finalmente svincolata dalle narrazioni monocromatiche legate alla ‘ndrangheta per mostrare invece il volto della cultura, dell’ospitalità e della resilienza. In questo processo di valorizzazione locale si è distinto l’impegno costante dell’assessore con delega al turismo, Francesco Bartalotta, che ha lavorato con determinazione per garantire che la macchina produttiva potesse operare al meglio, vedendo nel cinema un volano strategico per il turismo e per l’immagine internazionale del borgo della Riviera dei Cedri. Attraverso questa sinergia tra istituzioni, attori e territorio, “Il bene comune” non è solo un racconto per immagini, ma un atto d’amore verso un Sud che è diventato protagonista di storie universali, fatte di poesia e impegno civile, dove il paesaggio diventa anima pulsante della storia stessa. Se queste erano le premesse, Diamante le ha azzeccate davvero tutte.




































