Nella giornata di ieri, 21 febbraio, si è tenuto presso l’Hotel Valeria del Mar di Belvedere Marittimo un meeting dal titolo “Beyond Coronary Intervention”. Ad aprire e presiedere i lavori è stato il Dr. Giuseppe Bencardino, il quale ha delineato il perimetro scientifico del corso, coadiuvato dai saluti istituzionali del Presidente dell’Associazione “Salute Mediterranea”, il dott.Francesco Errico.
L’Associazione è nata con una vocazione chiara: tutelare la salute nel territorio, valorizzando la prevenzione legata allo stile di vita mediterraneo e costruendo un ponte concreto tra la medicina di base e l’eccellenza ospedaliera. In questa prospettiva, il tema della salute del cuore rappresenta un pilastro centrale dell’impegno associativo, orientato a promuovere una sanità capace di coniugare alta professionalità, prossimità al paziente e continuità assistenziale. L’obiettivo dichiarato dell’associazione è quello di contribuire alla realizzazione di una “Calabria cardioprotetta” attraverso la diffusione della cultura della prevenzione, della formazione e della risposta tempestiva alle emergenze cardiovascolari, riducendo la necessità dei cosiddetti “viaggi della speranza” e valorizzando le eccellenze sanitarie presenti sul territorio.
Il meeting, molto partecipato, si è posto l’obiettivo di analizzare i nuovi orizzonti della cardiologia interventistica sul nostro territorio attraverso il confronto multidisciplinare e la partecipazione attiva di medici di medicina generale e specialisti del settore. Le varie sessioni sono state moderate dai medici di medicina generale, in particolare dal Dr. Antonello Capano, dal Dr. Maurizio D’Alessandro, dal Dr. Angelo Riccardi e dal Dr. Marco Prastaro, che hanno reso acceso e partecipato il dibattito.
L’evento ha inteso fornire strumenti aggiornati per affrontare le complessità cliniche e assistenziali che emergono oltre l’ambito tradizionale dell’interventistica coronarica. Il primo contributo, tenuto dal Dr. Giorgio Ventura, ha esaminato l’adeguamento organizzativo della UOC di Cardiologia della Tirrenia Hospital, approfondendo la complessa sfida gestionale tra scelte cliniche e costi sanitari, proponendo modelli di sostenibilità per le strutture ospedaliere moderne; il Dr. Cosimo Sacra, poi, ha inquadrato le dimensioni epidemiologiche delle patologie cardiache nel paziente anziano con particolare attenzione alla stenosi aortica e alla necessità di incrementare il numero di centri specializzati per il trattamento attraverso approccio percutaneo (TAVI) senza cardiochirurgia on-site; il Dr. Elia Iorio, invece, ha portato la sua esperienza decennale nel trattamento delle TAVI nel territorio pugliese; il Dr. Gaspare Buompane ha esposto in maniera brillante le indicazioni per la chiusura per via percutanea dell’auricola sinistra e del forame ovale pervio e sulla scelta dei dispositivi da utilizzare; il Dr. Kia Vaziri Farahani ha illustrato il ruolo e le potenzialità dell’interventistica endovascolare nel trattamento delle arteriopatie croniche ostruttive degli arti inferiori.
Inoltre, nel corso del convegno, è intervenuto il Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Salute Mediterranea, il Dr. Francesco Pasquale Cariello, che ha evidenziato l’importanza della sinergia tra clinica e territorio e della formazione continua come strumenti fondamentali per promuovere una medicina moderna, etica e sostenibile, capace di rispondere efficacemente ai bisogni cardiovascolari della popolazione calabrese.
La sessione pomeridiana è stata interamente dedicata a una dimostrazione teorico-pratica di BLSD (Basic Life Support Defibrillation). Sotto la supervisione dei tutor Giuseppe Bencardino, Giuseppe Deietti e Guido Orrico, i partecipanti hanno collaborato attivamente alle simulazioni di rianimazione cardiopolmonare. Quest’ultima sessione è stata particolarmente apprezzata dai discenti, in quanto definita essenziale per garantire standard di sicurezza elevati ed elemento chiave nella costruzione di una rete di cardioprotezione diffusa su tutto il territorio calabrese, in linea con la visione promossa dall’Associazione Salute Mediterranea.
“Il nostro obiettivo – ha sottolineato il Dott. Bencardino durante le conclusioni – è coniugare l’alta specializzazione tecnologica con una visione etica e sostenibile della medicina e di collaborazione con i medici del territorio, senza mai dimenticare l’importanza della prevenzione e della prontezza nell’emergenza”.

































