PAOLA – “Un nuovo, importante successo operativo della Polizia Penitenziaria conferma l’elevato livello di attenzione e la straordinaria professionalità del personale in servizio presso la Casa Circondariale di Paola”.
Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), commentando l’intervento eseguito il 19 febbraio 2026 presso la Casa Circondariale di Paola, dove è stato intercettato, abbattuto e sequestrato un drone utilizzato per il trasporto illecito di materiale destinato ai detenuti.
“L’operazione – spiega Capece – è maturata nell’ambito di una mirata attività di osservazione e controllo predisposta dal Reparto. Il velivolo è stato individuato durante i servizi di vigilanza e immediatamente neutralizzato prima che potesse completare la consegna. All’interno sono stati rinvenuti un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, telefoni cellulari e altro materiale non consentito”.
Il segretario generale del Sappe esprime “apprezzamento per il tempestivo e qualificato intervento del personale di Polizia Penitenziaria, coordinato dal Comandante del Reparto, Commissario Capo Gianluca Scibelli, che ancora una volta ha dimostrato competenza, sangue freddo e senso dello Stato”.
“L’episodio – prosegue il leader del SAPPE – assume particolare rilievo perché avviene a pochi giorni da un analogo intervento conclusosi con successo nello stesso istituto. Ciò dimostra la costante pressione operativa esercitata dalla Polizia Penitenziaria e la capacità di adattarsi a nuove e sofisticate modalità di introduzione illecita di droga e telefoni all’interno delle carceri”.
“È evidente – conclude Capece – che il fenomeno dei droni rappresenta una sfida crescente per la sicurezza penitenziaria. Per questo ribadiamo la necessità di investimenti urgenti in tecnologie antidroni e nel potenziamento degli organici. Intanto, ancora una volta, la Polizia Penitenziaria ha impedito che droga e telefoni finissero tra i detenuti, tutelando la sicurezza dell’istituto, del personale e dell’intera collettività”.
Roma, 20 febbraio 2026

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