BELVEDERE MARITTIMO- «Riteniamo corretta e calzante l’espressione “disastro annunciato» per quanto accaduto il 14 febbraio 2026 lungo la strada comunale di Quattromani. Si tratta di un evento che si sarebbe potuto evitare: da oltre quindici anni quel tratto presenta un evidente cedimento della sottoscarpa, con conseguente parziale crollo della sede stradale. La pericolosità della situazione era nota da tempo. Già più di dieci anni fa, a causa della disconnessione del manto stradale, un nostro concittadino perse il controllo del proprio mezzo agricolo precipitando nella scarpata sottostante. Il mezzo fu distrutto, il conducente gravemente ferito e il Comune di Belvedere Marittimo, proprietario della strada, fu citato in giudizio per le proprie responsabilità. Negli anni si è intervenuti solo in somma urgenza, soprattutto dopo le piogge, per garantire il transito ed evitare l’isolamento di un’area dove sorgono abitazioni, un villaggio turistico con circa 150 unità immobiliari, il Residence Quattromani e l’Hotel Perla Majestic (600 posti letto). Tuttavia, non è mai stato programmato un intervento strutturale e definitivo. Anche l’attuale amministrazione, nonostante le ripetute segnalazioni – anche in Consiglio Comunale – del Gruppo Impegno Comune non ha adottato soluzioni concrete. Dagli elaborati progettuali relativi alla messa in sicurezza delle strade comunali si apprende infatti che per quel tratto è prevista soltanto la stesura del tappetino di usura. Ci chiediamo: si può definire “Messa in Sicurezza” la semplice posa di asfalto dove la carreggiata in parte non esiste più?. Per queste ragioni ribadiamo che quanto accaduto rappresenta un disastro annunciato. È necessario un progetto organico, che utilizzi al meglio le risorse disponibili e intervenga in modo strutturale sulle criticità esistenti, evitando di aggirare situazioni di pericolo imminente come quella di Quattromani. Chi amministra una comunità ha il dovere di conoscere a fondo il territorio e programmare interventi capaci di garantire sicurezza e sviluppo». È quanto rendono noto Francesco Cauteruccio e Ugo Massimilla consiglieri del gruppo Impegno Comune.

































