Tensioni finanziarie e botta e risposta politico a Scalea all’indomani dell’ultimo Consiglio comunale del 29 luglio, incentrato sull’assestamento generale, la salvaguardia degli equilibri e la variazione al bilancio di previsione. A riaccendere il dibattito sono i numeri della gestione contabile e le posizioni diametralmente opposte espresse dall’opposizione e dall’amministrazione comunale.
A dare fuoco alle polveri e a motivare il proprio voto contrario e’ stato il gruppo consiliare di minoranza Scalea Oltre, guidato dal capogruppo Giacomo Perrotto. La compagine d’opposizione ha espresso forte preoccupazione per la tenuta finanziaria dell’ente, richiamando diversi passaggi tratti dal Parere del Revisore dei conti.
“Dal Parere del Revisore emerge, in primo luogo, la presenza in bilancio di residui attivi pari a euro 36.394.713,16, a fronte di riscossioni indicate in euro 557.625,00, con una percentuale di riscossione assestata all’1,53%”, evidenziano da Scalea Oltre. “Particolarmente significativo e’ il dato relativo al Titolo III, rispetto al quale le riscossioni risultano pari allo 0,01% a fronte di circa 18,8 milioni di euro di crediti extratributari iscritti”.
La minoranza solleva riserve anche sulla congruita’ del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilita’, pari a 3.631.000,00 euro, ritenuto non proporzionato rispetto alla massa dei crediti, e contestano l’approvazione di due transazioni legate al settore contenzioso sulle quali il Revisore Unico aveva gia’ espresso parere non favorevole.
A pesare nel giudizio dell’opposizione sono anche i rilievi sulla cassa e sulla gestione dei fondi PNRR: “Le difficolta’ nella gestione di cassa potrebbero derivare dalla lentezza nelle riscossioni, con il conseguente rischio di ricorrere all’utilizzo di fondi vincolati in termini di cassa o ad anticipazioni onerose del tesoriere”, si legge nella relazione del responsabile finanziario citata dal gruppo. Scalea Oltre segnala inoltre “un saldo di cassa negativo pari a euro -707.036,82”, criticita’ sulla rendicontazione dei progetti PNRR e l’assenza del Sindaco in aula durante una seduta ritenuta cruciale. “Su un atto di tale rilevanza, l’assenza del primo cittadino non e’ una circostanza marginale, ma un segnale politico preciso: la maggioranza e’ stata lasciata a gestire da sola uno dei passaggi piu’ delicati per la tenuta finanziaria dell’ente”, conclude la nota della minoranza.
Non si e’ fatta attendere la controriposta dell’amministrazione comunale, affidata alle dichiarazioni dell’assessore al Bilancio, Giovanna Versace, che respinge con fermezza le ricostruzioni dell’opposizione.
“Ancora una volta, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale e sui social, il capogruppo di Scalea Oltre per malafede o per incompetenza ha diffuso in maniera fuorviante informazioni errate. Per rispetto dei miei concittadini e di tutti i contribuenti ritengo necessario chiarire alcuni dati”, dichiara l’assessore Versace.
Riguardo alla situazione di cassa, l’esponente di giunta precisa il quadro contabile: “Si e’ detto che il Comune di Scalea chiude con una cassa negativa di 707.036,82 euro, dato che e’ stato preso a pagina 12 della relazione del revisore contabile, ma per completezza andava preso anche il dato iniziale, ovvero il fondo cassa al 1 gennaio, pari ad euro 13.285.953,18. Per inciso, tale dato si trovava qualche pagina successiva nel paragrafo specifico”.
Versace interviene poi sulle polemiche relative all’utilizzo delle risorse vincolate e alla tenuta dell’ente: “E’ stata paventata l’impossibilita’ di ricorrere all’utilizzo della cassa vincolata. Come e’ stato gia’ affermato e ribadito durante le ultime sedute consiliari, il Comune non si trova nelle condizioni di dover ricorrere a tali fondi. In ogni caso, qualora cio’ si dovesse verificare, e’ bene che si sappia che in realta’ si tratta di un’ipotesi espressamente consentita dalla legge, ed in particolare dall’articolo 195 del TUEL. Peraltro, tale procedura permetterebbe di evitare le anticipazioni di tesoreria, che sarebbero piu’ onerose per l’Ente”.
L’assessore conclude invitando la minoranza a un’analisi piu’ rigorosa degli atti: “Consiglio nuovamente al capogruppo Scalea Oltre di leggere con attenzione la documentazione prima di divulgare informazioni fuorvianti, puntualmente smentite da dati oggettivi ed inconfutabili. L’Ufficio e’ a disposizione per qualsiasi chiarimento di natura tecnica”.



































