PRAIA A MARE- Non tende ad attenuarsi la polemica sulla domenica di follia dello stadio Mario Tedesco di Praia a Mare. Nel primo tempo, inspiegabilmente, dalla tribuna di casa dove trovano posto i tifosi del Praia-Tortota, che per l’occasione avevano ospitato gli anni Ottanta Cosenza della curva nord, hanno lanciato un razzo verso il settore ospite occupato dai circa settanta tifosi Paolani giunti dall’altra parte del Tirreno Cosentino. Il gesto folle ha provocato la reazione dei tifosi ospiti. Dieci minuti di partita sospesa. Petardi e fumogeni in campo. Una vergogna per lo sport e per il calcio calabrese. La situazione è poi tornata alla normalità. La Società Paolana ha condannato il gesto puntando il dito contro la scarsa presenza di agenti in occasione di una partita così importante (verso la quale si è mobilitata anche parte del Tirreno Cosentino di sponda cosentina data la presenza degli Anni Ottanta), e contro l’assenza, o quasi, di controlli all’ingresso allo stadio. Adesso, con le polemiche che infervorano sul web, il rischio è di sanzioni per la società Praia-Tortota. La società Digiesse, rompe il silenzio, e tramite un comunicato ufficiale esprime la propria indignazione. «La società ASD Digiesse Praia Tortora – si legge in una nota – chiede scusa alla tifoseria della Paolana Calcio e condanna con fermezza il grave episodio accaduto, prendendone completamente le distanze. Si tratta di comportamenti inaccettabili che non ci rappresentano in alcun modo.
La nostra società ha sempre promosso e continuerà a promuovere i valori autentici dello sport: rispetto, correttezza e sano spirito di aggregazione». Silenzio invece da parte dei tifosi della “Nuova Guardia” di Praia, mentre addirittura alcuni “leader” del gruppo ultras cosentino della nord avrebbero sorvolato sugli accadimenti, parlando di grande festa per la provincia.




































