La Calabria del vino riscrive la propria storia e si prende con forza la scena nazionale grazie al debutto di Vinitaly and the City, il prestigioso fuori salone di Veronafiere che ha acceso i riflettori sul Parco Archeologico di Sibari. La manifestazione ha trasformato il cuore dell’antica Enotria in una straordinaria maratona ricca di cultura, talk di approfondimento e degustazioni guidate da esperti sommelier, celebrando un profondo riscatto identitario, economico e produttivo dell’intero territorio regionale. L’evento ha registrato un grandissimo successo di pubblico e critica, attirando numerosi visitatori e confermando la crescita esponenziale, nonché l’assoluta competitività, del comparto vitivinicolo calabrese. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, insieme ai rappresentanti delle principali organizzazioni agricole e del comparto vitivinicolo. Durante i panel inaugurali si è discusso di agricoltura del futuro, innovazione, sostenibilità e occupazione, temi sempre più centrali per un settore che rappresenta uno dei motori dell’economia regionale. I dati sulle presenze della giornata di ieri testimoniano una partenza straordinaria per la manifestazione itinerante, con oltre seimila presenze registrate in occasione del taglio del nastro, che ha visto la partecipazione e il sostegno dei ministri del governo e delle massime autorità istituzionali regionali e nazionali, a conferma della centralità politica e strategica che la valorizzazione del Mezzogiorno sta assumendo nell’agenda del Paese. Le migliaia di visitatori accorsi hanno affollato gli stand degustando calici d’eccellenza in una suggestiva cornice notturna che ha coniugato archeologia e produzioni enologiche. I produttori locali, presenti in massa con le loro etichette, hanno dimostrato di saper valorizzare i vitigni autoctoni storici affiancandoli a moderne tecniche di vinificazione, mostrandosi capaci ormai di confrontarsi a testa alta e con estremo orgoglio con le storiche regioni del nord Italia in termini di pura qualità, narrazione del prodotto e lungimirante visione strategica. Ad analizzare la portata dell’evento è stato l’assessore regional all’Agricoltura Gianluca Gallo, il quale ha espresso viva soddisfazione per i risultati raccolti sul campo affermando che si riparte con un’altra grande operazione di marketing per la nostra regione. Lo stesso esponente della giunta calabrese ha poi voluto tracciare una linea chiara sulle finalità di una simile iniziativa specificando che l’obiettivo è la valorizzazione dei nostri vini e, attorno ad essi, dell’intero sistema agricolo primario, di quello agroalimentare, della nostra enogastronomia e, perché no, anche del prodotto territorio. Questo appuntamento di spessore, fortemente voluto e sostenuto dai vertici della Regione Calabria per spingere l’internazionalizzazione del brand territoriale, non rappresenta affatto un punto d’arrivo isolato ma l’inizio di un ambizioso percorso promozionale e culturale itinerante. Il suggestivo palcoscenico archeologico e millenario di Sibari passa ora idealmente il suo testimone a Reggio Calabria, dove nel corso del mese di agosto – grazie al decisivo contributo dell’Arsac diretta dalla Dott.ssa Fulvia Caligiuri – è già previsto il prossimo attesissimo debutto dell’iniziativa, pronta a brindare nuovamente alle eccellenze enologiche calabresi sotto il segno del riscatto e dello sviluppo economico.































