Si sono concluse all’alba di ieri a Belvedere Marittimo le ricerche di un uomo di 56 anni, arrestato dai Carabinieri dopo oltre tre mesi di irreperibilità e successivamente trasferito nel carcere di Paola a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo era ricercato dallo scorso aprile, quando si era sottratto a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Paola su richiesta della locale Procura della Repubblica. La complessa vicenda giudiziaria ha avuto inizio il 7 aprile scorso, quando il cinquantaseienne, in evidente stato di alterazione, ha fatto irruzione negli uffici comunali del paese tirrenico minacciando l’Amministrazione e aggredendo una dipendente, costretta poi a ricorrere a cure mediche. In quell’occasione l’immediato intervento della Polizia locale e dei Carabinieri aveva portato all’arresto in flagranza dell’uomo con l’accusa di lesioni e violenza a pubblico ufficiale. Sottoposto inizialmente alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, il mattino successivo l’indagato si era tuttavia allontanato dalla propria abitazione facendo perdere le proprie tracce. Di conseguenza, il Tribunale di Paola, oltre a convalidare il fermo originario, ha disposto l’aggravamento della misura restrittiva ordinando la custodia cautelare in carcere. Da quel momento i militari dell’Arma hanno avviato una fitta attività di ricerca e monitoraggio concentrata soprattutto nel territorio dell’Alto Tirreno cosentino. La fuga si è interrotta definitivamente alle prime luci del 17 luglio, quando i Carabinieri della Stazione di Belvedere Marittimo sono riusciti a individuare e bloccare il cinquantaseienne nei pressi della sua abitazione d’origine, ponendo così fine alla sua latitanza e dando esecuzione al provvedimento restrittivo.

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