Comunicato dell’Alleanza delle Associazioni e dei Comitati.


LE DIMISSIONI DEI SINDACI OLTRE CHE UN ATTO MORALE, UN ATTO ECOLOGICO.


Nelle ultime settimane e fino agli ultimi giorni, il nostro territorio è stato scosso da due inchieste della Procura della Repubblica di Paola, quella denominata “Amici in Comune” e la più recente “Archimede”.
Sotto inchiesta appalti, gare, concorsi, incarichi, depurazione; ne sono derivati arresti , altre misure cautelari e restrizioni varie; insomma tutto il repertorio delle ipotesi del malaffare di cui si tingono le indagini che riguardano la pubblica amministrazione. Le inchieste, tramite la diffusione media e social di lunghi tratti di intercettazioni telefoniche, hanno disvelato una realtà cruda e nauseabonda fatta di scempio ed oltraggio alle istituzioni , alla decenza.
I comportamenti di singoli offendono le comunità locali e sta venendo sempre meno il rapporto di fiducia tra elettori ed istituzioni democratiche.
E’apparsa senza freni la fame di potere e così smisurata la povertà di spirito di servizio.
Questa terra di Calabria ha invece un disperato bisogno di rappresentanti del popolo integri, onesti, ispirati da un forte senso del dovere, dello Stato, capaci di lavorare per gli altri senza nulla in cambio.
Oggi più che mai, ora che va gestita una difficile transizione e trasformazione ecologica in cui credere ed impegnarsi seriamente, le Associazioni Ambientaliste di fronte a questi spettacoli non possono restare a guardare.
Nel mentre hanno dato il loro sostegno all’azione della Magistratura, nel mentre rispettano il dettato costituzionale della presunzione di innocenza fino alla conclusione dell’ultimo grado di giudizio, non possono però tacere il loro sconcerto nel vedere che sindaci , uno o più volte al giorno, hanno l’obbligo di presentarsi alla Polizia Giudiziaria per l’assolvimento delle misure cautelari a loro carico e nello stesso tempo si recano presso la sede comunale, dove dovrebbero svolgere le loro funzioni di amministratori.
Trovano incredibile che i sindaci coinvolti nelle indagini sono ancora al loro posto sapendo quali sono le accuse che vengono loro rivolte.
Per sacrosante ed evidenti ragioni di opportunità politica chiedono ai sindaci di San Nicola Arcella e Praia a Mare di farsi da parte, di dimettersi, di sgomberare il campo. Chi amministra la casa di tutti, e non la propria, non deve essere sfiorato dal benché minimo sospetto, queste sono le regole non scritte della morale. Si difendano dalle accuse e si stacchino da quelle poltrone su cui non hanno più ragione di sedere.
L’Alleanza delle Associazioni e Comitati:
VAS Tirreno Cosentino, Artemis, Costa Nostra, LIPU, WWF OA Calabria Citra, Italia Nostra Sezione Alto Tirreno Cosentino, Legambiente Riviera dei Cedri, Comitato Difesa Ambiente Diamante-Cirella, Giardini di Eva, Comitato Ambientale Presilano, Gli Amici di San Nicola Arcella, Come può uno Scoglio Arginare il Mare, Calabria Nuova.

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