Duro atto d’accusa del Circolo del PD di Cetraro che traccia il bilancio di fine estate e parla di “bilancio estremamente critico” per la città. “Un’estate segnata da inefficienza amministrativa, da un vertiginoso calo delle presenze turistiche, dalle lacune gestionali, dai disservizi diffusi e dai disagi che hanno interessato diversi angoli della città”, denuncia il circolo. Nel mirino la gestione dei servizi essenziali: “Dalla mancanza d’acqua alle criticità nella pulizia, soprattutto negli accessi alle spiagge, totalmente abbandonati e comunque inadeguati per un centro turistico di eccellenza”. Bocciata anche la programmazione degli eventi: “Un crollo totale del prestigio degli eventi organizzati, concentrati esclusivamente in Piazza del Popolo, con la vergognosa esclusione della Marina, che invece come è avvenuto in tutti i centri del tirreno cosentino, avrebbe dovuto rappresentare l’area attrattiva più adeguata ad ospitare eventi di intrattenimento”. Per il PD si è trattato di iniziative “caratterizzati da superficialità, baldoria da discoteca, album di figurine, anche di prestigio, ma fuori contesto, con qualche eccezione come la tre giorni Jazz ed il tradizionale Torneo dei Rioni”, mentre “vergognoso il flop della Fiera di San Benedetto”. In questo quadro, sottolinea la nota, “vanno ringraziati i commercianti e le associazioni cittadine che hanno parzialmente colmato i vuoti lasciati dall’amministrazione comunale”.

Le critiche vanno oltre la stagione estiva: “Cantieri e interventi fermi, opere che procedono a rilento e una programmazione che non restituisce alla città una prospettiva concreta di sviluppo”. Particolarmente emblematico, secondo i dem, “il tema della strada di collegamento tra la Marina e Cetraro Centro, un’arteria strategica per la mobilità cittadina”, così come “la Nuova Caserma dei Carabinieri, avvolta da un silenzio assordante e preoccupante, ordinanze disattese e pertanto inutili, il Campo Sportivo dimenticato, l’illuminazione pubblica penosa, strade colabrodo e viabilità caotica, in cui spicca la nuova organizzazione del mercato settimanale che risulta disastrosa”. Nel mirino anche l’assenza di risultati sul fronte dei finanziamenti: “Nessun nuovo finanziamento significativo ottenuto per dare impulso alle grandi opere e allo sviluppo della città”. E la stoccata finale: “Hanno promesso bellezza e profumo ed invece ci hanno regalato solo plastica ed erba sintetica. Un disastro prodotto da una coalizione che ha brillato per la sistematica assenza di assessori, che si nascondono dietro le fumose esternazioni del sindaco che si illude di poter governare la città solo con i social”. Amarezza anche per quanto accaduto negli uffici comunali: “Dopo oltre 15 anni una dirigente di qualità ha abbandonato il comune e ha preferito una nuova attività nella scuola, a cui noi auguriamo successo professionale, mentre il tutto è avvenuto nel completo disinteresse dell’amministrazione comunale”. La conclusione è tutta politica: “Non si tratta più di singole inefficienze o di episodi isolati. Il problema è politico e amministrativo. Per questo riteniamo sia arrivato il momento di alzare il livello del confronto, di restituire prestigio e credibilità alle istituzioni, rimuovendo le cause della disaffezione dei cittadini che disertano sistematicamente le sedute del consiglio comunale”. E ancora: “È necessario prendere atto di un fallimento amministrativo e avere il coraggio di affrontarlo con chiarezza, senza più alibi e senza scaricare ogni responsabilità sulle condizioni ereditate. Basta con l’inasprimento fiscale, che colpisce pesantemente le tasche dei cittadini, già massacrati dalla crisi economica, dalle sacche di povertà e dalla pesante mancanza di prospettive lavorative. La città merita di più. Serve una scossa. E serve adesso”.

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