La prima sezione penale della Corte di Cassazione, a seguito della scorsa udienza del 10 febbraio, ha confermato la penale responsabilità dei tre fratelli De Rose per duplice tentato omicidio, disponendo l’annullamento della sentenza emessa dalla Corte di Appello di Catanzaro, LIMITATAMENTE alla sola valutazione circa l’eventuale ammissibilità, per gli imputati, difesi dagli avvocati Cristian Cristiano, Francesco Santelli e Giuseppe De Marco, di accedere ad un programma di Giustizia riparativa.
Pertanto, sulla responsabilità degli imputati per il reato di duplice tentato omicidio, la Corte Suprema di Cassazione ha posto un sigillo di irrevocabilità e, il rinvio presso altra sezione della Corte catanzarese, dovrà determinare, esclusivamente, le condizioni di un eventuale accesso al programma di Giustizia riparativa, non automatico e scontato, attraverso il quale, oltre al percorso di rivisitazione critica della gravissima condotta delittuosa, gli imputati dovranno, tra l’altro, procedere ad un cospicuo risarcimento di tutti i danni, morali e materiali, patiti dalle vittime. Le parti civili, tra cui il Comune di Diamante, sono difese dagli avvocati Francesco Liserre, Luigi Crusco, Giuseppe Marchese e Perugino/ De Rango.
































