PRAIA A MARE- A poco più di un anno dal prossimo appuntamento con le urne, il dibattito politico a Praia a Mare si accende attraverso l’analisi dei numeri e delle scelte amministrative compiute nell’ultimo quadriennio. Antonio Mandarano, in veste di cittadino e contribuente, ha diffuso una nota ufficiale in cui esamina l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco De Lorenzo, mettendo a confronto le promesse elettorali della primavera 2022 con i dati reali estratti dai bilanci comunali dal 2011 a oggi.
Il punto centrale della critica riguarda la pressione fiscale. Mandarano evidenzia come, nonostante gli impegni assunti in campagna elettorale per una rimodulazione più equa dei tributi, i dati raccontino una realtà opposta. Se nel 2011 la pressione tributaria pro capite era di 543,57 euro, il valore è progressivamente cresciuto negli anni delle amministrazioni Praticò, di cui l’attuale primo cittadino faceva parte, stabilizzandosi sopra i mille euro. La vera impennata viene tuttavia registrata nel 2024, quando la tassazione ha raggiunto il picco storico di 1.727,89 euro per abitante, cifra definita da Mandarano come un record negativo assoluto per il comune.
Oltre al peso dei tributi, la critica si sposta sulla mancata attuazione della cosiddetta pace fiscale. Mentre diversi comuni limitrofi si sarebbero già attivati per applicare le nuove rottamazioni previste dalla legge di bilancio 2026, a Praia a Mare si registrerebbe un immobilismo rotto solo da annunci sui canali social. Al contrario, l’amministrazione avrebbe intrapreso una massiccia attività di riscossione coattiva affidata a una società privata. Tale attività, caratterizzata da pignoramenti su conti correnti, pensioni e stipendi, viene descritta come spesso illegittima e costellata di errori tecnici che hanno causato gravi disagi e preoccupazione tra i residenti e i proprietari di seconde case.
Sotto la lente d’ingrandimento finisce anche la gestione delle risorse pubbliche. La nota contesta l’investimento di circa 2 milioni di euro in quattro anni per eventi e concerti. Secondo Mandarano, queste spese non avrebbero generato benefici concreti per l’economia locale, essendo state spesso programmate in bassa stagione e senza il coinvolgimento diretto degli operatori turistici del territorio. Viene citato, come esempio di una gestione ritenuta discutibile, il recente stanziamento di 30.000 euro per un’esibizione di artisti trap.
Il documento si conclude con un giudizio politico estremamente severo. Mandarano parla di promesse tradite e di un totale scollamento dalla realtà quotidiana dei cittadini, definendo l’attuale primo cittadino come il peggiore della storia del comune di Praia a Mare e invitando la popolazione a una riflessione profonda sulla direzione intrapresa dal paese in un momento economico particolarmente complesso.

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