Il Codacons rende noto di aver formalizzato una istanza d’accesso, ai sensi della legge 241/90 e ss. mm., all’Agenzia delle Entrate Riscossione – sostiene Francesco Di Lieto – per ottenere copia della documentazione attestante il numero di incarichi attribuiti ad avvocati del libero foro; il valore complessivo del contenzioso gestito da detti professionisti nonché i costi sostenuti da AER per siffatti incarichi.

Alla luce della sentenza
28684/2018 della Suprema Corte di Cassazione, infatti, gli atti processuali dell’Agenzia delle Entrate Riscossione prodotti in tutti i giudizi mediante avvocati del libero foro sono invalidi stante la nullità della procura loro conferita da AER.

Di conseguenza debbono ritenersi inammissibili tutte le domande avanzate dall’Agenzia ed inutilizzabili deduzioni e documenti depositati.
Poiché la decisione dell’AER di avvalersi di professionisti esterni finisce per arrecare un enorme danno erariale e, conseguentemente, per i contribuenti il Codacons – conclude Di Lieto – ha deciso di presentare un esposto alla Corte dei Conti, allo scopo di accertare se negli incarichi suindicati si possa configurare una forma di spreco di soldi pubblici con conseguente danno erariale.