“Due milioni di euro che dovrebbero essere nelle casse della Provincia di Cosenza”. A rifare i conti è stato il coordinatore del movimento “La Scossa”, Antonio Pappaterra, che ha scritto al presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci; al sindaco di Scalea, Giacomo Perrotta e ai primi cittadini dei Comuni interessati dall’opera. Lo spunto è giunto dopo l’incontro dei rappresentanti del Collegio dei Presidenti del Consiglio, costituitosi da poco, e che ha discusso proprio di questa “eterna incompiuta”.
Ma cosa non torna a Pappaterra?
“Dal dibattito istituzionale avvenuto – scrive il coordinatore de “La Scossa” – pare sia emersa la volontà di reperire ulteriori fondi per continuare i lavori dell’importante strada di collegamento con l’entro terra ed il Parco Nazionale del Pollino, cosa che gioverebbe molto alla lotta allo spopolamento dei comuni interni, all’integrazione territoriale ed al turismo. Voglio ricordarle, che i lavori della strada provinciale Scalea – Mormanno, sono stati finanziati dall’Unione Europea con un fondo Por 2007-2013 di circa 10.000.000 di Euro. Inoltre che per il primo lotto di realizzazione della strada provinciale Scalea – Mormanno è stato stanziata, dalla stessa programmazione, una somma di realizzazione del primo lotto pari a circa 5.200.000 Euro. I lavori di realizzazione poi sono stati aggiudicati al miglior offerente in cifre tonde e arrotondate per circa 3.000.000 di Euro. Quindi si dedurrebbe da ciò che c’è stata un aggiudicazione di una gara di appalto prevista per legge con un ribasso di 2.000.000 di Euro: fondo questo che dovrebbe essere nelle risorse della stessa amministrazione provinciale per realizzare il secondo lotto di collegamento fino a S. Domenica Talao. Almeno si spera.”
Pertanto, per Pappaterra: “bisognerebbe formare un team tecnico amministrativo che vada a perorare la finalità del fondo rimasto inutilizzato, oltre che di avviare una trattativa serrata presso le sedi romane delle Ferrovie dello Stato, essendo le stesse titolari, a quanto pare, dello scempio presente in nell’area del sottopasso FFSS mancante. Cosi come più volte ribadito ed espresso dall’ex assessore provinciale Arturo Riccetti, a cui, ancora oggi, va il merito politico e amministrativo di aver saputo capitalizzare le finalità dei fondi UE per la realizzazione di questa importante arteria di sviluppo sociale e rurale della zona”.