Le comunità di Fuscaldo e Paola sono avvolte da una profonda commozione per la prematura scomparsa di una ragazza di soli quattrodici anni la cui morte ha lasciato un vuoto incolmabile. L’adolescente, descritta da quanti l’hanno conosciuta come una giovane timida, riservata, dolce e ricca di sensibilità, aveva frequentato l’Istituto Comprensivo Bruno prima di iscriversi all’Istituto di Istruzione Superiore San Francesco di Paola. La notizia ha suscitato immenso dolore tra i banchi di scuola. Una sua ex insegnante ha affidato ai social il proprio sgomento: «Ci sono notizie che ti arrivano addosso come un pugno al cuore, notizie che non vorresti mai ricevere e che ti lasciano senza parole, con una domanda che continua a girarti dentro: perché? Come può Dio portare via una ragazzina di soli 14 anni? Una bambina con tutta la vita davanti, con sogni ancora da realizzare, sorrisi ancora da regalare, giorni ancora da vivere. A 14 anni non si dovrebbe morire. A 14 anni si dovrebbe avere davanti un mondo intero da scoprire». La professoressa ha ricordato la ragazza definendola «una ragazzina timida, riservata, dolce, con tanta voglia di vivere», e si è rivolta ai familiari aggiungendo: «Non ci sono parole che possano spiegare una cosa del genere. Non ci sono parole abbastanza grandi per il dolore di una mamma e di un papà che si vedono strappare via la propria bambina. E sinceramente non riesco nemmeno a immaginare cosa possa significare un dolore così. Ti mando un bacio lassù, tesoro mio. Vola libera, piccola, e porta con te tutto l’amore che hai ricevuto. A mamma e papà va il mio abbraccio più forte, quello che stringe anche quando non ci sono parole da dire». Al cordoglio si sono unite le istituzioni locali. Il sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, ha dichiarato: «La morte di una ragazza così giovane è un dolore che disarma. Apprendere della scomparsa della giovanissima ci ha colpiti nel profondo ed ha lasciato un vuoto immenso. Ci stringiamo con tutto il nostro affetto a papà Giacomo, a mamma Rosa ed a tutta la famiglia. Non esistono parole capaci di alleviare una sofferenza così grande, ma spero possano sentire intorno a loro l’abbraccio sincero e commosso di tutta Fuscaldo. Anna, oggi ti salutiamo con gli occhi pieni di lacrime e con una tenerezza difficile da spiegare. Fuscaldo terrà stretto il tuo nome, come si custodisce qualcosa di fragile e prezioso, e continuerà ad abbracciare mamma Rosa e papà Giacomo anche nei giorni più duri». Anche il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, ha espresso la vicinanza della propria città alla famiglia, ricordando anche il legame del padre della giovane, docente presso l’Istituto Alberghiero: «La notizia della scomparsa della giovane 14enne ci consegna a un sentimento di tristezza infinita. Quando viene spezzata così prematuramente la vita di un’adolescente, le parole sembrano perdere la loro forza e resta soltanto il dovere umano di stringersi, con rispetto e discrezione, attorno alla sua famiglia. Il ricordo che emerge dalle nostre comunità scolastiche ci restituisce il volto di una ragazza speciale: brava, diligente, educata, riservata, ricca di sensibilità e con ancora tanti sogni davanti a sé. Sono parole semplici, ma proprio per questo preziose, perché ci permettono di comprendere quanto la giovane abbia saputo lasciare un segno nelle persone che hanno incrociato il suo giovane cammino. Un pensiero particolarmente affettuoso va al suo papà, docente dell’Alberghiero, professionista stimato e apprezzato. A lui e alla mamma della giovane giunga l’abbraccio sincero della nostra città». Il primo cittadino di Paola ha poi aggiunto una riflessione sul ruolo degli istituti scolastici: «In queste ore di dolore desidero rivolgere un sentimento di gratitudine e vicinanza anche al mondo della scuola. Le scuole di Paola rappresentano comunità vive, attente, sensibili e inclusive, capaci non soltanto di formare i nostri ragazzi, ma di accompagnarli, ascoltarli e farsi carico, con grande umanità, delle loro fragilità e delle difficoltà delle famiglie. La mia solidarietà e la mia vicinanza vanno alla dirigente Sandra Grossi, ai dirigenti delle scuole frequentate dalla giovane alle sue insegnanti di ieri e di oggi, ai docenti, ai compagni, ai genitori degli studenti e a quanti l’hanno conosciuta e oggi ne piangono la scomparsa. Paola è una comunità che sa stringersi attorno alle persone quando il dolore diventa troppo grande per essere sostenuto da soli. Della giovane conserveremo il ricordo che ci hanno consegnato le sue scuole e le persone che l’hanno conosciuta: quello di una giovane studentessa speciale, diligente e sensibile. È questo il modo più bello e rispettoso per continuare a far vivere la sua memoria».


































