Il gruppo consiliare di minoranza La Città del Sole, composto dai consiglieri Antonietta Giuseppina D’Angelis, Andrea Muglia e Francesco Carmelo Pietramala, ha inviato una formale richiesta di chiarimenti alla Sezione Regionale di Controllo per la Calabria della Corte dei Conti, oltre che alla Prefettura di Cosenza e alla Sezione Autonomie di Roma, per far luce sullo stato di avanzamento del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale del Comune di Guardia Piemontese. Al centro dell’iniziativa politica e ispettiva dell’opposizione c’è la Deliberazione di Consiglio Comunale numero 47 del 24 settembre 2024, con cui l’ente locale ha approvato il piano di rientro ai sensi dell’articolo 243-bis del Testo Unico degli Enti Locali. Come ricordato nel documento dai consiglieri, il provvedimento era stato adottato con il parere non favorevole del Revisore Unico dei Conti, espresso con il Verbale numero 17 del 21 settembre 2024 a causa di forti criticità riscontrate sulla fondatezza dei crediti, sulla sostenibilità delle misure previste e sull’impostazione contabile generale.Successivamente, con il Verbale numero 26 del 29 aprile 2025 relativo al riaccertamento dei residui 2024, lo stesso organo di revisione aveva ribadito i rilievi emersi in precedenza, richiamando inoltre le misure organizzative ritenute necessarie e già evidenziate dalla nota del Segretario Comunale del 28 gennaio 2025. Alla luce di tale quadro finanziario e tenuto conto anche dei principi stabiliti dalla sentenza della Corte Costituzionale numero 224 del 2023 in materia di illegittimità dell’utilizzo del Fondo di rotazione a copertura di debiti, il gruppo La Città del Sole ha ritenuto indispensabile interpellare direttamente la magistratura contabile. Ai sensi della normativa sul procedimento amministrativo e dei principi di trasparenza, i consiglieri hanno chiesto di conoscere se il piano sia stato regolarmente acquisito, quale sia lo stato dell’istruttoria ex articolo 243-quater del TUEL, quali siano gli eventuali elementi di blocco o le prescrizioni formulate che ne impediscono la definitiva approvazione e se sia stata valutata l’applicazione delle conseguenze previste in caso di mancato rispetto dei termini di legge. L’azione promossa dalla minoranza risponde all’esigenza di esercitare un controllo diffuso e rigoroso sulla corretta gestione delle risorse pubbliche comunali, per garantire piena chiarezza e trasparenza alla cittadinanza sulle reali condizioni dei conti dell’ente.

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