Lo scorso 27 luglio, gli Agenti della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile di Vibo Valentia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal competente Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Vibo Valentia nei confronti di un uomo residente nel comune di Ionadi (VV), indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, commessi ai danni della compagna convivente.
La vicenda nasce dalla chiamata pervenuta alla locale Sala Operativa in data 12 luglio 2026, nell’ambito della quale veniva segnalata la presenza di una donna che camminava, priva di scarpe, su una pubblica via in forte stato di agitazione. Nella circostanza, la vittima aveva dichiarato agli agenti intervenuti di trovarsi in strada a seguito di un litigio con il compagno, motivo per il quale era scappata da casa per paura di un’aggressione da parte dell’uomo.
Le successive e immediate attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, sviluppate attraverso l’audizione protetta della vittima, l’escussione di numerosi testimoni, l’acquisizione della relativa documentazione medica e la costante attività di riscontro delle dichiarazioni rese, hanno consentito di ricostruire un grave quadro indiziario caratterizzato da una progressiva e sistematica condotta di controllo, sopraffazione e violenza nei confronti della donna.
In particolare, l’indagine ha consentito di accertare che, a far data dal 2018, durante il periodo di convivenza della coppia in una città del nord Italia, l’uomo aveva già adottato comportamenti maltrattanti nei confronti della compagna, consistiti in reiterati atti di minaccia, violenza fisica e verbale, facendo emergere un quotidiano clima di terrore e totale sopraffazione, al punto da indurre la donna a non denunciare le vessazioni subite per timore di una reazione dell’indagato. Tali comportamenti, poi, sono proseguiti con sistematica abitualità anche quando i due si sono trasferiti in provincia di Vibo Valentia.
Tra le gravi condotte criminose realizzate dall’uomo nel corso degli anni, è stato accertato che in una occasione l’uomo l’ha spinta violentemente provocandole lesioni alla testa; in un’altra occasione, invece, lo stesso ha addirittura cosparso di benzina la vittima per poi darle fuoco, cagionandole ustioni di terzo grado sull’avambraccio e piede sinistri. In entrambi casi la donna, recatasi al pronto soccorso per le cure del caso, aveva dichiarato di essere stata vittima di incidenti domestici, per paura di ritorsioni da parte del suo aguzzino.
I gravi indizi di colpevolezza acquisiti nei confronti dell’indagato in relazione ai reati contestatigli hanno consentito al Pubblico Ministero, titolare delle indagini, a richiedere ed ottenere dal competente Giudice per le Indagini Preliminari una idonea misura cautelare degli arresti domiciliari, attesa anche la circostanza che la donna, nel frattempo, si è allontanata dall’uomo e dall’abitazione familiare.
La Questura di Vibo Valentia rinnova il proprio invito a tutte le vittime di maltrattamenti, atti persecutori, violenze sessuali o di qualsiasi altra forma di violenza di genere a rivolgersi con fiducia alle Forze di Polizia. Denunciare tempestivamente significa consentire l’immediata attivazione degli strumenti di protezione previsti dall’ordinamento e interrompere situazioni di sopraffazione e violenza, prima che possano aggravarsi.

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