CETRARO- Il clima politico a Cetraro si fa sempre più rovente con la maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe Aieta che si trova a dover fronteggiare un durissimo e simultaneo attacco da parte di tre diverse forze politiche d’opposizione. Il Partito Democratico ha aperto le ostilità stigmatizzando lo stallo in cui verserebbe il territorio e lanciando un chiaro monito alla giunta affinché si metta fine alle diatribe interne per concentrarsi sui problemi reali della comunità, sottolineando che serve dire “basta risse, la città è ferma tra strade interrotte e cantieri fantasma”. I dem hanno evidenziato la paralisi amministrativa che starebbe bloccando lo sviluppo locale e penalizzando i cittadini di fronte a opere pubbliche mai portate a compimento e a collegamenti viari gravemente compromessi. Ai rilievi legati alla gestione del territorio si sono aggiunte le pesanti critiche sul fronte della tenuta economico-finanziaria sollevate da Italia del Meridione, che ha espresso fortissimi dubbi sulla trasparenza e sulla solidità dei bilanci comunali. Dal movimento politico è giunta una nota di dura contestazione secondo cui, analizzando i documenti contabili dell’ente, appare evidente che “i conti non tornano” e l’affondo contro l’amministrazione Aieta si è concentrato sulla necessità di fare immediata chiarezza sulle reali disponibilità delle casse municipali. La spaccatura sui numeri del comune è stata ulteriormente rimarcata da Forza Italia, che ha sferrato il terzo attacco concentrandosi specificamente sul rendiconto di gestione e paventando il concreto rischio di un imminente dissesto. Gli azzurri hanno espresso forti perplessità sulla regolarità dei residui attivi mantenuti in bilancio, evidenziando che sussistono pesanti “dubbi su 9 milioni di residui” e parlando apertamente di un “bilancio a rischio disavanzo”. Secondo i consiglieri forzisti, la permanenza di queste cifre ultraquinquennali senza adeguate coperture o reali possibilità di riscossione metterebbe in serio pericolo gli equilibri finanziari di Cetraro, configurando una situazione contabile estremamente precaria. Questa triplice offensiva, che unisce lo scontento per lo stato delle infrastrutture alle forti preoccupazioni sulla gestione finanziaria dell’ente, stringe l’amministrazione in una morsa politica che costringerà la maggioranza a fornire risposte precise per difendere la stabilità della consiliatura.




































