GUARDIA PIEMONTESE- «Le dimissioni del Sindaco rappresentano un passaggio importante per la vita amministrativa di Guardia Piemontese. Nella comunicazione indirizzata al Consiglio Comunale viene descritto un ente alle prese con criticità economiche, organizzative e istituzionali tali da non consentire, secondo il primo cittadino, la prosecuzione del mandato. Una scelta che merita rispetto sul piano personale e istituzionale, ma che impone anche una riflessione politica. Nella lettera vengono richiamate la vicenda dei lavoratori TIS, le difficoltà nella gestione finanziaria dell’ente, i rapporti problematici con l’Organo di Revisione e la carenza di sostegno da parte degli organismi sovracomunali. Elementi che delineano una situazione complessa e che inevitabilmente sollevano interrogativi. Se il quadro era realmente così critico, come si è arrivati a questo punto? Quali interventi sono stati adottati negli anni per evitare che il Comune si trovasse in una condizione tanto delicata? E soprattutto, perché le difficoltà emergono con tale evidenza soltanto al termine dell’esperienza amministrativa? Ma sopratutto proprio adesso? a ridosso della stagione estiva…il periodo piu’ delicato ed importante per il tessuto economico di un paese chiaramente a vocazione turistica. Sono domande che molti cittadini si pongono e che meritano risposte chiare. La lettera del Sindaco descrive un Comune vicino a una paralisi amministrativa e finanziaria. Una rappresentazione che porta inevitabilmente a interrogarsi sulle responsabilità politiche di chi ha guidato l’ente e sulle prospettive che si sarebbero aperte qualora la situazione fosse ulteriormente peggiorata. Non spetta a noi formulare giudizi o attribuire responsabilità che competono agli organi preposti. Tuttavia, riteniamo che la comunità abbia il diritto di conoscere con trasparenza le reali condizioni del Comune e le ragioni che hanno portato a una conclusione tanto drastica della legislatura. Le dimissioni chiudono una fase politica, ma non cancellano la necessità di fare chiarezza. Al contrario, rendono ancora più urgente un confronto serio sul presente e sul futuro di Guardia Piemontese. In questo momento il nostro paese ha bisogno di partecipazione, competenza e visione. Come nascente gruppo “Guardia nel Cuore” vogliamo offrire un contributo concreto al dibattito pubblico, mettendo al centro gli interessi della comunità, la trasparenza amministrativa e la costruzione di un progetto credibile per il futuro. Non ci interessa alimentare divisioni. Ci interessa comprendere ciò che è accaduto, individuare le soluzioni e restituire fiducia ai cittadini. Mentre altri lasciano, noi scegliamo di esserci». È quanto rende noto il movimento politico Guardia nel cuore.



































