Il presidente della giunta regionale della Calabria Roberto Occhiuto sembra intenzionato a congelare l’ingresso dei nuovi assessori nella squadra di governo approfittando dell’impasse in cui si trova la Lega alle prese con questioni di partito e con le vicende collegate all’inchiesta sul Ponte sullo Stretto ma dietro questa fase di stasi politica emergono scenari ben più complessi legati alle recenti dinamiche elettorali locali. La frenata del governatore infatti trova una motivazione sostanziale nel clamoroso flop registrato a San Giovanni in Fiore da Marco Ambrogio marito della consigliera regionale di Forza Italia Rosaria Succurro. Occhiuto ai microfoni di LaC ha bocciato la scelta di Ambrogio quale candidato a sindaco di una coalizione di centrodestra appiattita sulle posizioni verticistiche del duo forzista. Il flop ai piedi della Sila potrebbe significare la fine delle chance di finire nell’esecutivo regionale per Rosaria Succurro. L’eventuale mancata nomina ad assessore di Rosaria Succurro bloccherebbe infatti il meccanismo dei subentri, chiudendo del tutto le porte dell’aula di Palazzo Campanella a Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro che sperava di poter fare il suo ingresso nell’assemblea legislativa calabrese come consigliere supplente proprio ereditando lo scranno lasciato libero dalla Succurro in caso di promozione nella giunta a nove. La scelta di Occhiuto di lasciare tutto congelato risponde quindi alla necessità di evitare ulteriori scossoni ed effetti domino tra i partiti della coalizione blindando i delicati equilibri interni della maggioranza di centrodestra e sanzionando nei fatti il passo falso compiuto nell’ex feudo silano.


































