​PRAIA A MARE (CS) – Ore di altissima tensione e vera e propria frenesia quelle registrate nel centro cittadino di Praia a Mare, nota località balneare dell’alto Tirreno cosentino. All’interno di una nota struttura ricettiva para-alberghiera di proprietà di un stimato imprenditore locale, una coppia si è resa protagonista di un’improvvisa e violenta occupazione abusiva di un appartamento, sfociata in scontri fisici e attimi di forte apprensione per l’ordine pubblico.
​Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti e dai testimoni oculari, l’uomo e la donna si sarebbero introdotti abusivamente nei locali della struttura con il chiaro intento di prenderne possesso. Di fronte al tentativo del personale di opporsi all’intrusione e difendere la proprietà, la situazione è rapidamente degenerata. Nelle concitate fasi della colluttazione che ne è seguita, due dipendenti della struttura ricettiva sono rimasti feriti. Entrambi hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari e sono stati tempestivamente trasportati in ospedale; fortunatamente, da quanto si apprende, le loro condizioni non sarebbero gravi e le lesioni riportate si sono rivelate di lieve entità.
​La coppia, dopo aver guadagnato l’interno dell’alloggio, si è barricata sul balcone continuando a lanciare gravi minacce e improperi verso i presenti e i proprietari.
​La gravità dell’evento e il clamore sollevato dalle urla hanno immediatamente richiamato l’attenzione dei passanti e dei residenti della zona, tanto che in breve tempo una folla numerosa e visibilmente agitata si è radunata davanti all’edificio, creando una situazione di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica. Per scongiurare il rischio di degenerazioni, è stato richiesto l’intervento immediato e massiccio delle forze dell’ordine.
​Sul posto sono giunti in pochi minuti i Carabinieri e gli agenti della Polizia di Stato, che hanno provveduto a isolare l’area e a contenere i cittadini inferociti. Le autorità hanno avviato lunghe e complesse trattative per convincere gli occupanti a desistere dall’azione e ad abbandonare l’appartamento. Gli investigatori dell’Arma sono tuttora impegnati nel raccogliere tutti gli elementi utili e le testimonianze per chiarire l’esatta dinamica dei fatti, stabilire le responsabilità penali dei soggetti coinvolti e procedere con i relativi provvedimenti giudiziari. La situazione resta sotto il controllo delle forze di polizia.

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