BUONVICINO- «Cari amici e concittadini,
in questi giorni avevamo coltivato una speranza sincera: quella di poter vivere insieme un momento alto e autentico di democrazia. Avevamo immaginato un confronto pubblico vero, serio, rispettoso, nel quale tutti e tre i candidati alla carica di Sindaco si sarebbero seduti davanti ai cittadini per spiegare idee, programmi, progetti e soprattutto la propria visione per il futuro di Buonvicino.
Sarebbe stato un momento importante. Un momento bello. Un’occasione unica e innovativa per la nostra comunità, che avrebbe potuto ascoltare, riflettere, confrontare proposte diverse e scegliere in piena libertà e consapevolezza. Perché la democrazia vive proprio di questo: del dialogo, del coraggio del confronto, della disponibilità ad ascoltare e a farsi giudicare dai cittadini.
Noi ci abbiamo creduto fino all’ultimo. Con grande senso di responsabilità e totale disponibilità abbiamo proposto con entusiasmo l’idea di un dibattito pubblico, convinti che il rispetto verso i cittadini dovesse venire prima di tutto e prima di ogni appartenenza politica.
Purtroppo, però, questa occasione è stata persa.
Il candidato Barbiero ha scelto di non partecipare al confronto, ritendo di non rispondere all’invito rivolto dal candidato alla carica di Sindaco della lista Svolta Popolare.
Il candidato Sionne ha inviato una risposta che, francamente, appare impropria e utilizzata furbescamente per sottrarsi proprio a quel confronto pubblico che i cittadini si aspettavano. Non è chiaro, infatti, come le argomentazioni sollevate dall’esponente di “Uniti per Buonvicino” — che sarebbero state naturalmente oggetto della discussione pubblica — possano diventare condizioni vincolanti poste addirittura prima del confronto stesso. Il Dott. Sionne avrebbe avuto piena possibilità, tramite un moderatore scelto da lui stesso — circostanza che avevamo espressamente garantito nella proposta — di rivolgere a me tutte le domande ritenute opportune. Sarebbe stata un’occasione utile per chiarire ogni dubbio davanti ai cittadini e, se lo avesse ritenuto, anche per mettere in difficoltà i suoi antagonisti politici attraverso il confronto diretto, democratico e trasparente.
Tutto questo ci delude profondamente.
Ci delude non per una questione personale o politica, non per il mancato confronto con la nostra lista, ma perché crediamo che a essere stati penalizzati siano soprattutto i cittadini di Buonvicino. Sono loro ad aver perso la possibilità di assistere ad un dibattito aperto e trasparente; sono loro a non poter ascoltare direttamente idee diverse, valutare programmi e formarsi un’opinione libera e consapevole.
Noi siamo convinti che chi si candida ad amministrare una comunità debba avere il coraggio del confronto, debba sentire il dovere morale e civile di guardare negli occhi i propri concittadini, di rispondere alle domande, di spiegare le proprie scelte e di accettare il dialogo democratico come valore fondamentale.
Perché la politica, quella
vera, non dovrebbe mai sfuggire al confronto. Al contrario, dovrebbe alimentarsi proprio attraverso il rispetto reciproco, la partecipazione e il dibattito civile.
Oggi resta tanta delusione, perché Buonvicino meritava qualcosa di diverso. Meritava una pagina bella di partecipazione democratica, un segnale di maturità istituzionale e di amore verso il paese.
Invece, purtroppo, questa grande occasione è andata perduta. Nonostante tutto, noi continueremo a credere nel valore del rispetto, della partecipazione e della libertà di scelta. Continueremo a metterci la faccia, ad ascoltare i cittadini e a difendere l’idea di una comunità unita dal dialogo e non divisa dal silenzio. Con rispetto». È quanto rende noto il gruppo Svolta Popolare.

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