BUONVICINO- Il clima politico a Buonvicino si scalda sempre più in vista delle amministrative 2026, trasformando la proposta di un confronto pubblico in un terreno di scontro frontale tra due dei principali schieramenti. Salvatore Francesco Amoroso, alla guida della lista Svolta Popolare, ha manifestato la propria apertura al dialogo richiesto pur criticando duramente l’impostazione degli avversari: «Respingo con chiarezza il tentativo di trasformare un momento democratico di dialogo in un processo politico fondato su accuse e ricostruzioni parziali» ha dichiarato Amoroso, sottolineando come il tema del commissariamento sia già stato oggetto di analisi pubblica. «Avendo subito gli effetti del commissariamento come tutti i cittadini, avrei voluto io stesso conoscere dalla dottoressa Barbiero i reali motivi dello stesso, cosa che ad oggi non è avvenuta» ha aggiunto il candidato, ribadendo che il tempo delle polemiche deve lasciare spazio al tempo delle proposte per evitare di continuare a piangere sul latte versato. Di segno diametralmente opposto la posizione di Pino Sionne e del gruppo Uniti per Buonvicino, che hanno posto condizioni precise per la loro partecipazione all’incontro: «I cittadini – si legge in una nota – hanno il diritto di conoscere i motivi reali del commissariamento, ha incalzato Sionne nella sua nota ufficiale, rivolgendosi direttamente allo sfidante. Devi fare chiarezza, avendo amministrato insieme alla dottoressa per sei anni e sei mesi, spiegando com’è stato possibile incrinare i rapporti di vicinanza – ha proseguito il capolista di Uniti per Buonvicino – convinto che la trasparenza sulle vicende passate sia un requisito morale inderogabile. Per parlare di viabilità, acqua e ripopolamento ci siederemo nella sala comunale insieme, tra i banchi della maggioranza o della minoranza» ha concluso Sionne, chiarendo che senza un chiarimento preventivo sui fatti che hanno portato alla fine della precedente consiliatura non vi sarà alcuna disponibilità al confronto. La palla passa ora agli elettori, chiamati a decidere se premiare la linea del superamento delle ostilità passate o quella della ricerca di una verità amministrativa ancora ritenuta frammentaria. Resta in silenzio invece la terza candidata a Sindaco Angelina Barbiero.

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